Home Sport Avellino Calcio Avellino: l’iscrizione non è a rischio, lunedì arriva la fideiussione

Avellino: l’iscrizione non è a rischio, lunedì arriva la fideiussione

Possono stare tranquilli i tifosi dell’Avellino, dopo la stangata arrivata dal Covisoc. Le tre società (Avellino, Bari e Cesena) sono sì state escluse dalla prossima Serie B, ma si può tentare una nuova iscrizione entro le ore 19 del 16 luglio, lunedì. Ed è ciò che farà la società irpina, attraverso una nuova fideiussione che arriverà proprio l’inizio della prossima settimana. La polizza bancaria permetterà a Taccone di poter risanare la quota richiesta; in ogni caso, pur con qualche penalizzazione, non ci saranno problemi per la squadra di Michele Marcolini.

Nuova fideiussione per l’Avellino: in arrivo lunedì

Per ottenere la nuova fideiussione serviranno, entro lunedì, 800 mila euro cash. La polizza assicurativa emessa dalla Onix Assigurari non è bastata all’Avellino per ottenere l’iscrizione in Serie B in prima battuta; il tentativo, dunque, sarà fatto con una polizza bancaria. La fideiussione, da presentare entro le 19 di lunedì 16, sarà consegnata al Covisoc che prenderà la decisione definitiva in merito all’iscrizione della società irpina.

La differenza tra le prima e la seconda possibilità è netta, ma non si può fare altrimenti: mentre la polizza assicurativa sarebbe costata molto meno in termini di tassi, in questo caso c’è bisogno di una controgaranzia che sarà offerta dallo stesso Walter Taccone. 800 mila euro cash bloccati fino alla fine della fideiussione, è l’unico modo per ottenere l’iscrizione.

Ci sarà sicuramente una penalizzazione, ma l’iscrizione non è a rischio

Due sono le sicurezze, a questo punto: l’iscrizione non è a rischio, con l’arrivo della nuova fideiussione lunedì; allo stesso tempo, però, i tifosi e la società stessa dovranno aspettarsi sicuramente una penalizzazione, per non aver ottenuto l’iscrizione in prima battuta.

La penalizzazione potrebbe essere di 1 o 2 punti, in base a quello che sarà l’esito del processo. L’Avellino dovrà dimostrare la sua buona fede e citare in causa anche la Onix Asigurari, per chiarire tutte le dinamiche della prima polizza. Più volte la società e lo stesso Taccone hanno ribadito di essere parte lesa.