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Una brutta Scandone cede in casa a Sassari. Ora si pensa alla finale di Coppa (ritorno)

Una Scandone terribilmente piatta perde una brutta partita in casa contro Sassari e perde la possibilità di agganciare Brescia al terzo posto. Non basta il pensiero della finale di ritorno di Europe Cup sul campo di Venezia per giustificare un prestazione tanto piatta e senza energia. Adesso ci sarà da resettare tutto e subito per recuperare il -8 dell’andata, sperando soprattutto di vedere altre facce.

Ci sono Wells e Fitipaldo in quintetto per Sacripanti in una partita in cui, fin da subito, gli attacchi fanno meglio delle difese. E’ però un’impressione che dura i primi 4 minuti in cui gli attacchi trovano sempre il canestro, prima che, almeno per la Sidigas, la luce si spenga. Dall’11 pari del 4° minuto, i biancoverdi beccano un parziale di 0-14 che lancia Sassari sull’11-25, prima che Filloy, in chiusura di quarto, fissi il 13-25 di un primo quarto giocato in maniera decisamente piatta dai biancoverdi. Sono le seconde linee a dare una sveglia alla Scandone. Filloy con l’attacco, Scrubb e D’Ercole con l’aggressività sui due lati del campo, ricuciono poco alla volta il punteggio: Sassari non trova il canestro per i primi 5 minuti del periodo e la produzione di Filloy (7) e D’Ercole (5) fanno chiudere in scia il primo tempo ai lupi sul 30-34. Avellino  tira 13\32 dal campo (di cui 10 assistiti), non va in lunetta (solo due liberi di Fesenko) e ha dei preoccupanti black out.

Sacripanti riparte riproponendo, giustamente, D’Ercole e Filloy in quintetto e sono proprio loro a pareggiare subito la partita a quota 34. Per i primi 5 minuti di secondo tempo la partita si accende, si prova a giocare a basket ma, esattamente come nel primo quarto, l’energia di Avellino cala in maniera drastica. Dall’altra parte si mette al lavoro Bamforth, fino ad allora a 0 tiri e 0 punti. Il terzo quarto dell’americano di Markovski è da cinema: segna 13 punti praticamente consecutivi e riporta i suoi al massimo vantaggio (40-54) e poi al 46-63 di fine terzo quarto. La Sidigas è sul punto di crollare è i 3 minuti senza segnare di inizio ultima frazione la spingono ulteriormente nel baratro: Sassari arriva al +23 (46-69) e praticamente la gara finisce qui, nonostante le ultime fiammate, più di orgoglio che di voglia, di Wells e Lawal che rientrano fino al 64-75.

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