Home Primo Piano Stabat Mater, il pianto in scena al Cimarosa di Avellino

Stabat Mater, il pianto in scena al Cimarosa di Avellino

Incentrato sulla preghiera dello Stabat Mater il tema della serata al conservatorio di Avellino, connubio tra musica e fede. Protagonisti il Vescovo di Avellino Mons. Arturo Aiello e l’Orchestra giovanile del Cimarosa che hanno interpretato lo Stabat Mater, composizione sacra di Giovan Battista Pergolesi. Tale opera si compone nella prima parte della meditazione sulle sofferenze di Maria durante la crocifissione e la passione di Cristo; nella seconda e’ l’orante che chiede a Maria di farlo partecipe del dolore provato durante la Passione.
L’orchestra del Cimarosa ha eseguito in modo magistrale la versione del Pergolesi con la strumentazione costituita da archi e basso continuo e la presenza di due voci solistiche, soprano e contralto, impersonate da Giuseppina Perna e Daniela Salvo, coordinate dalla regia del maestro Roberto Maggio. Ne e’ risultata una musica dalla sonorita’composta che traduceva il pathos della condizione di una madre al cospetto del figlio morente. Il Vescovo ha evidenziato questa figura, del pianto che deriva dal dolore struggente di una madre che sta, cioe’ staziona immobile di fronte alla sofferenza. Egli ha sottolineato inoltre che il Pergolesi, autore musicale dello Stabat Mater, aveva ansia di portare a termine la sua opera essendo egli stesso sofferente di una malattia che lo portera’ prematuramente alla morte, all’eta’ di ventisei anni.
Mons. Aiello vede nella figura della Madonna dello Stabat non una donna irrequieta e ribelle come quella del film “La passione secondo Matteo”di Pasolini, ma piuttosto la assimila al ruolo di Filumena Marturano (nota protagonista della commedia di Eduardo) che tace l’individuazione del figlio illegittimo per la serenita’, la pace e l’amore di tutti i suoi figli.
Arrivederci al prossimo appuntamento della Rassegna di Note per l’Anima del prossimo 10 maggio.

DONA IL TUO 5x1000