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Serie B, l’Avellino sfiora il colpaccio a Latina. Finisce 0-0, non basta il cuore

Serie B – Continuità, questa è stata la parola chiave di Walter Novellino per l’intera settimana, dare un seguito alla bella vittoria contro la Salernitana. Riuscire ad aprire un ciclo di risultati positivi che nel giro di 4-5 partite riportasse i biancoverdi fuori dalla zona calda della classifica. Cosi è stato! Uno 0-0 più che meritato.

I Lupi sono andati a Latina con la voglia di far bene, di giocarsela non solo per il pareggio, tentare il primo colpaccio esterno della stagione. Provare a centrare due vittorie consecutive, l’ultima volta era accaduto a fine 2015 (Vittoria fuori casa a la Spezia, vittoria interna con la Salernitana). Ancora una volta un plauso speciale ai sostenitori Irpini, nonostante il freddo gelido in 400 sono arrivati nel Lazio per seguire la squadra del cuore.

Quella di oggi contro il Latina era, ed è stata una gara molto diversa rispetto ai cugini Salernitani, i romani stanno giocando un calcio accorto, e sono affetti dalla pareggite. Con oggi sono 7 i pareggi consecutivi, record italiano, un totale di 14 su 21 partite. Inoltre i Lupi restano la peggiore squadra in trasferta, anche il Trapani, ultima in classifica ha fatto meglio. Dunque come era prevedibile lo spettacolo non sarebbe stato figlio di questa gara.

La partita nel complesso è stata bruttina e con poche emozioni soprattutto nei primi 45 minuti, va meglio nella ripresa. Novellino si è affidato al suo classico 4-4-2, tarpando sul nascere gli esterni alti del 3-4-3 presentato da Mister Vivarini. La gara tuttavia inizia con toni piuttosto vivaci, si percepisce sin dalle prime battute che le due squadre vogliono provare a vincerla, sono punti importanti e chiudere l’anno e il girone di andata con una vittoria sarebbe stato utile anche in chiave calcio mercato.

Così non è stato, sono bastati 10 minuti per rendersi conto che avremmo assistito ad una gara piatta, vissuta sulle fiammate, dove l’importante era farsi il meno male possibile (in chiave di punti e morale). Nel primo tempo sono solo due gli episodi da segnalare di una certa importanza, al 14esimo uno Steward dello stadio è costretto alle cure mediche per essere stato investito da un petardo fin troppo potente per poter entrare in uno stadio (!). Tornando al calcio giocato, il secondo episodio di un timido primo tempo è stato l’ottimo intervento di Frattali su bellissimo colpo di testa di Brosco.

Va meglio nella ripresa, Frattali è costretto ad uscire per infortunio. Sin dai primi minuti si percepisce che il secondo tempo sarà targato Avellino, Novellino intuisce la possibilità del colpaccio ed invita i suoi ad attaccare. In effetti i lupi sfiorano il vantaggio in almeno tre occasioni. Passano 8 minuti e Jidayi, servito da un corner tagliato di Verde va vicinissimo al gol, miracolo di Natale dell’estremo difensore Pinsoglio. Ancora i Lupi, ormai padroni del campo sfiorano nuovamente il vantaggio con un contropiede innescato da Djimsiti. Salva Brosco. Il portiere nerazzurro si ripete poi al 28’ respingendo una conclusione di D’Angelo. Sul finire ci prova ancora Ardemagni di testa, niente da fare, finisce a reti bianche.

Un pareggio che alla fine dei conti va anche stretto all’Avellino, un primo tempo piuttosto mediocre ha evidenziato ancora una volta la fragilità di due squadre che, ricordiamo si trovano in piena lotta per non retrocedere. Tuttavia nel secondo tempo è uscito fuori il carattere dei Lupi, hanno giocato molto meglio e dimostrato come cambiando il giusto approccio alla gara possono giocarsela con tutte. Un punto che non muove più di tanto la classifica ma che fa morale e soprattutto offre quella continuità di cui una squadra come l’Avellino ha bisogno. Ora si riposa fino al 21 gennaio, poi si va ancora in trasferta a Brescia, con la speranza che qualche rinforzo in più possa tirarci fuori dalle sabbie mobili.

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