Home Sport Basket Scandone: sfuma Pascolo, spunta un’altra pista italiana?

Scandone: sfuma Pascolo, spunta un’altra pista italiana?

L’obiettivo principale della Scandone, Davide Pascolo, sembra allontanarsi sempre più. In attesa del fine settimana, cha chiarirà una volta per tutte il destino dell’ala friulana (che ha terminato la sua avvenuta con l’Emporio Armani Milano), sembra essere spuntato un altro nome italiano per la società irpina. L’obiettivo della Sidigas Avellino è quello di inserire nel quintetto iniziale un italiano: se Pascolo dovesse preferire l’offerta della Dolomiti Energia Trentino, la società potrebbe virare altrove.

Scandone: Davide Pascolo sfuma definitivamente?

L’offerta della società irpina sembra essere più che allettante per Davide Pascolo, ala friulana che ha terminato la sua esperienza con l’Emporio Armani Milano. Il cestista della nazionale, però, in questo momento tentenna. Non basta il contratto triennale offerto dalla Sidigas Avellino, che prende tempo prima di dare una risposta definitiva.

Il cestista è corteggiato anche dalla Dolomiti Energia Trentino, battuta nella finale per il titolo proprio dall’EA7 Milano e vicecampione d’Italia. Per la scelta definitiva, che potrebbe avvenire già a fine settimana, bisognerà anche aspettare il futuro di Dominique Sutton, che potrebbe approdare in Eurolega, lasciando così l’Aquila Basket. Intanto, però, in attesa di una risposta definitiva da parte del classe 1990, la società irpina pensa già ad altri nomi. Il sogno è sempre un cestista italiano di livello.

Spunta un altro nome italiano per la Scandone

In attesa della risposta da parte di Davide Pascolo, la Sidigas Avellino monitora anche la possibilità di avvicinarsi a un altro cestista italiano, in grado di poter far parte del quintetto iniziale.

Il nome che potrebbe essere oggetto dell’interesse della società irpina è Luca Campani, naturalmente un’ala forte ad ora in forza al Capo D’Orlando; l’emiliano è ancora sotto contratto con la squadra siciliana, con la quale sarà legato fino al 2019. Tuttavia, si tratta soltanto di un’indiscrezione riportata, stamane, da La Prealpina.