Home Sport Basket Scandone, incubo Final Eight: Cremona la batte dopo un supplementare

Scandone, incubo Final Eight: Cremona la batte dopo un supplementare

E’ finita subito la Final Eight della Sidigas Avellino, la prima da testa di serie numero 1. I biancoverdi perdono dopo un supplementare contro Cremona 82-89, dimostrando un periodo di forma e di fiducia davvero ai minimi. Dopo l’uscita dalla Basketball Champions League, in 7 giorni, la Scandone non centra due (i più semplici da raggiungere, almeno apparentemente) degli obiettivi stagionali. Adesso ci sono 15 giorni (si tornerà in campo il 4 marzo), fondamentali  per resettare tutto e recuperare alcuni giocatori e, perché no, provare a cambiare anche qualcosa a livello di roster.

Fesenko c’è fin dalla palla e due e, soprattutto, si fa sentire in campo spazzando via qualunque avversario gli si pari davanti. Il primo quarto del centro ucraino è devastante:  segna 10 punti (con 5/7 dal campo) e 5 rimbalzi e, quando va a sedersi in panchina dopo 8 minuti, il tabellone segna 20-8 per la Sidigas. Cremona però non si fa impaurire: Sacchetti abbassa il quintetto e, complice anche una panchina irpina molto moscia, prima chiude il primo quarto sul 22-18 e poi passa avanti a condurre fino al 22-28 chiudendo un devastante parziale di 2-20. E’ Rich, come già successo spesso in questa stagione, a tirare fuori dalle secche i lupi: segna 9 punti in fila e lancia un contro parziale di 18-4, dove c’è ancora lo zampino di Fesenko, per chiudere il primo tempo sul 40-32. Avellino non ha niente dalla panchina (malissimo Wells) ma ha Fesenko già in doppia doppia (14 e 10 con un clamoroso +20 di plus\minus) e un Rich leader quando serve, tira benissimo da 2 (13\19) e male da 3 (3\13 tutte di un ottimo D’Ercole) e soprattutto solo 7 assist, con Cremona che tira 9 volte in più dei lupi, frutto dei 10 rimbalzi offensivi concessi dai lupi.

Sacchetti lascia il dannoso Sims in panchina per Ricci, mentre Sacripanti va con i primi 5. Avellino apre il secondo tempo con 2 perse ma Cremona non ne approfitta perchè Fesenko ha presenza anche in difesa. Il quarto fallo di Ricci riporta in partita Sims ma l’impatto del centro americano di Sacchetti è del tutto diverso e sono proprio i suoi punti, i primi, a tenere a contatto Cremona. L’unica, breve, fiammata di Fitipaldo tiene avanti i suoi ma Cremona mischia le carte in difesa (match up, 2-3, uomo), la lucidità di Avellino cala e solo alcuni canestri fuori dai giochi permettono ai lupi di chiudere sul 53-51 il terzo quarto. Sacripanti prova disperatamente a chiedere qualcosa alla sua panchina: dà fiducia a Scrubb da 4 e prova a lasciare Wells in campo vicino a Rich ma, a parte sporadiche iniziative, nessuno risponde presente. Il finale è punto a punto: un tecnico a Sacripanti, letale, permette a Cremona di chiudere un 7-0 che lancia i lombardi sul 68-74 con 120 secondi da giocare: Avellino sembra spacciata ma ha Rich che segna sei punti in fila e impatta sul 74 pari, portando tutti al supplementare. Avellino è sulle gambe, soprattutto emotivamente, mentre Cremona sembra molto più fresca: i primi 6 possessi sono tre canestri per entrambe le squadre (di cui uno altamente fortunoso di Filloy) poi arrivano altri due tecnici, uno a Sacchetti ed uno a Filloy: ne produce più punti Cremona che spacca la partita con la tripla di Johnson Odom e chiude a mani alzate.

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