Home Sport Basket Scandone: incredibile vittoria contro Venezia 87-77 (1 OT)

Scandone: incredibile vittoria contro Venezia 87-77 (1 OT)

Come se non fosse bastata l’incredibile vittoria di Milano di due settimane fa, la Sidigad concede il bis nello stesso identico, e folle modo contro i Campioni d’Italia di Venezia: dopo un supplementare (a Milano erano stati due) agguantato allo scadere e con la stessa azione, imbastita da quel genio del gioco che risponde a nome di Marteen Leunen e stavolta, finalizzata da Jason RIch, l’altro eroe di giornata, che questa partita manco doveva giocarla per andare ai funerali del padre in Florida e che invece ha marchiato con 29 punti. Una vittoria importante, ben oltre l’87-77 finale, soprattutto per la classifica che adesso vede i lupi al secondo posto, ma in vantaggio con tutte le antagoniste (Milano, Torino e appunto Venezia) per le vittorie negli scontri diretti. Adesso arrivare alle Final Eight di Coppa Italia con la seconda teste è obiettivo chiaro e definito.

Si parte dalla fine: da Dominque Johnson in lunetta con meno di 3 secondi da giocare sul punteggio di 68-69. La guardia Usa sbaglia il primo e, anziché sbagliare anche il secondo e far scorrere il cronometro, trova la retina per il 68-70. Esattamente come a Milano, basta uno sguardo a Marteen Leunen per far partire il passaggio baseball (che trova colpevolmente impreparata la difesa orogranata) e 2 secondi a Rich per scattare e segnare il canestro più comodo dei 10 realizzati questa sera (sui 13 tentati). Il PalaDeMauro esplode in un primo momento e tira un sospiro di sollievo in un secondo perché il tiro di Haynes scagliato da 20 metri trova la retina, ma viene annullato dal time out chiamato dal suo allenatore. Il supplementare è un assolo biancoverde, aperto e chiuso dal solito ottimo Rich (9 punti nel prolungamento), con Venezia abbattuta per aver perso una partita che già avevo vinto.

I 30 minuti precedenti sono stati intensi e fisici, come da partita di cartello: bella l’accoglienza al mai dimenticato capitano Marques Green (meno la sua prestazione, come è giusto che sia dopo soli 3 giorni con i nuovi compagni), ottimo il ritorno di Fesenko, decisivo nel finale di partita e apparso in ottima condizione, nonostante il lungo stop. Nel mezzo un ottimo primo tempo dei lupi, una ripresa in trincea contro una Reyer ben più determinata e precisa che era praticamente riuscita in un’impresa con un secondo tempo da squadra Campione d’Italia in carica.

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