Home Sport Basket Scandone fuori anche dalla Champions. Venezia passa al PalaDelMauro

Scandone fuori anche dalla Champions. Venezia passa al PalaDelMauro

La Scandone non sembra uscire dal suo momento buio, perde la quinta gara di fila tra campionato e coppe e, soprattutto, dice addio alla Champions League. Venezia, dopo il +4 dell’andata, passa pure al PalaDelMauro 68-72, con i lupi che non sono mai riusciti a ribaltare il risultato dell’andata e a vedere la qualificazione ai quarti di finale.

E’ il peggior momento che Sacripanti sta vivendo sulla panchina biancoverde da quando è qui, forse anche peggiore di quello dopo il derby di Caserta. Adesso alla Scandone è rimasta solo il campionato, da approcciare nel migliore dei modi fina dalla prossima, importante gara, in quel di Reggio Emilia.

I primi 4 attacchi della Sidigas sono la fotografia del momento che stanno vivendo i biancoverdi: 3 palle perse lanciano Venezia subito sull0 0-6 con Peric. Avellino ci mette un po’ a carburare: il primo canestro è di Logan, ma i lupi sono nervosi e nevrotici: sentono il peso della partita e, soprattutto, del momento. La Reyer lo sa bene e prova in ogni modo ad aumentare l’ansia di Ragland e soci, difendendo fortissimo e mischiando le carte.

Un ottimo Fesenko trascina i suoi sull’11 pari, ma l’ultimo scatto del quarto è dei veneti che chiudono sul 14-21 con 7 di Peric. 4 in fila di Mcgee per aprire il quarto e poi una tripla di Ejim portano i veneti al massimo vantaggio sul 17-30, prima che il solito Fesenko (9 punti, 8 rimbalzi e 2 stoppate) provi a dare una scossa ai suoi, trascinando tutto il PalaDelMauro. Logan e Randolph con due giocare di talento portano dimezzano le distante sul 23-30 ma, come nei primi 10 minuti, il rush finale è ancora degli orogranata che chiudono il primo tempo sul 27-40 con la tripla di Haynes.

C’è Green in quintetto per Logan, ma è sempre Venezia a partire meglio e la tripla di Haynes aggiorna il massimo vantaggio sul 27-43. Avellino per impattare dovrebbe vincere il secondo di tempo di 20 punti: una vera e propria impresa, difficilmente realizzabile con questo tipo di atteggiamento. Sacripanti prova a smuovere i suoi con i 4 piccoli e la produzione di Thomas riesce a ricucire pian piano lo svantaggio, anche perché i veneti sbagliano alcuni colpi del ko.

Una tripla di Logan sulla sirena del terzo periodo porta i lupi a -7 e a -12 dalla qualificazione. L’impresa è possibile e anche il PalaDelMauro lo sa: la Scandone ha finalmente gli occhi giusti e pian piano ritorna sotto: prima 4 in fila di Logan per il 55-59 con 7 minuti da giocare, poi Randolph e lo stesso Logan per il -1 quando si entra negli ultimi 2 minuti. Venezia non segna più e sembra alle corde ma ad Avellino non riesce il colpo di coda anche per sfortuna (come i lay up sbagliati di Logan e Ragland. Quando Fesenko finalmente pareggia a quota 68 è troppo tardi e la Reyer porta a casa vittoria e qualificazione.

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