Home Sport Basket Scandone corsara a Sassari dopo un supplementare, 88 a 95 OT

Scandone corsara a Sassari dopo un supplementare, 88 a 95 OT

Avellino batte Sassari al PalaSerradimigni dopo un supplementare, si conferma al secondo posto in classifica e, addirittura, raggiunge Brescia in testa alla classifica insieme a Milano. Paradossalmente l’88-95 finale lascia la Scandone  terza per la classifica avulsa ma guardare tutti dall’alto a due giornate dalla fine del girone di andata è comunque una gran bella soddisfazione. E’ stata una partita durissima, che la Sidigas ha vinto con il cuore e con il talento dei suoi campioni (su tutti un Rich spaziale da 34 punti in 31 minuti) come testimonia un tempo supplementare dominato nonostante la stanchezza ma, si sa, i campioni in momenti del genere ci sguazzano.

Come da attese, con due squadre in un buon momento, la partita fila via fin da subito sui binari dell’equilibrio. Sacripanti ritrova Wells (anche se parte dalla panchina) ma deve fare subito i conti con i due falli di Fesenko. L’ex Jones è una spina nel fianco dei lupi fin dall’inizio (chiuderà il primo tempo con 10 punti e 7 rimbalzi) ma i lupi difendono alla grande la linea dei 3 punti e puniscono dall’altra parte: cosi, nonostante le 6 perse e i 7 rimbalzi offensivi concessi, il 5/6 da 3 permette ai biancoverdi di chiudere sul 20-22 il primo quarto, anche grazie ad un Fitipaldo leggermente più positivo. Scrubb, sempre da 3, lancia i suoi al massimo vantaggio ad inizio di secondo quarto, ma la presenza di Jones e i rimbalzi offensivi (saranno 11 a fine primo tempo, 1 in più di quelli difensivi) tengono Sassari e la partita sui binari dell’equilibrio. Quando poi si accende Banforth (ben tenuto da D’Ercole) i padroni di casa rimettono la testa avanti, anche se l’ultima parola del primo tempo è di Rich che, con 8 punti filati, riporta i suoi negli spogliatoi sul 41-45 e un ottimo 9\14 da 3.

Due liberi di Rich e una tripla d Wells lanciano Avellino al massimo vantaggio del 43-50 (con 10\15 da 3) ma qui, come già capitato altre volte, la luce si spegne. La Sidigas becca un 25-11 di parziale per finire il quarto che permette alla Dinamo di ribaltare completamente la gara e di chiudere il quarto sul 68-61. I minuti iniziali dell’ultimo periodo sono fondamentali e qui esce fuori tutto il talento della squadra di coach Sacripanti: prima due triple impossibili di Scrubb e Fitipaldo (finalmente decisivo, quanto meno in attacco) e poi dei numeri in serie di Rich riportano i lupi in vantaggio, con Avellino che continua a tirare benissimo da 3 (14\26) a compensare i rimbalzi offensivi concessi (21) e le palle perse (17). Negli ultimi tre minuti si entra sul 78-82, ma lo scatto finale è di Sassari che con due liberi di Bamforth raggiunge il pareggio prima che l’ottimo tiro preso da Rich si spegne sul ferro. Il supplementare è un assolo biancoverde fatto d forza d’animo, difese individuale e voglia di vincere da campioni: praticamente Sassari non vede mai il canestro se non a babbo morto e la squadra biancoverde vola, meritatamente, in testa alla classifica.

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