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Scandone beffa a Cantù: Avellino getta via i due punti, finisce 83 a 82

La Scanone perde una partita già vinta al PalaDesio contro Cantù. Con la palla in mano sul +1 a 6 secondi dalla fine una rimessa sbagliata in zona d’attacco di Filloy permette a Culpepper di subire fallo e segnare i due liberi che regalano i due punti ai padroni di casa e lasciano in piena depressione post Final Eight la Scandone. 83-82 il risultato finale, con i lupi ancora a corrente alternata che subiscono ancora una rimonta e perdono la testa della classifica.

Sacripanti rivoluziona il quintetto tornando al passato riproponendo Wells, provando a dargli un po’ di fiducia, e non rinunciando a Fesenko, dato in non ottime condizioni fisiche. All’inizio, i due migliori attacchi del campionato fanno meglio in difesa: Avellino è brava a non far correre Cantù, devastante in campo aperto, mentre i padroni di casa subiscono solo la stazza di Fesenko (9 e 5 ala pausa). Il 18-19  di fine primo quarto è logica conseguenza di quanto visto in campo. Zerini, chiamato prima in causa per l’assenza di Ndaye, sembra rispondere bene, e fino al 15imo la Scandone resta in scia sul 30-26. Poi però i biancoverdi si disuniscono: un paio di tiri senza equilibrio fanno entrare in ritmo gli esterni brianzoli con comodi canestri in contropiede. Prende fuoco soprattutto Jaime Smith che, praticamente da solo, porta i suoi sul 42-30 (massimo vantaggio): Avellino è contata in piedi, ma è lo stesso Smith che dà una mano alla Sidigas facendosi fischiare un antisportivo che comunque non evita a Wells di realizzare. I lupi però ne approfittano in parte e, complici le palle perse e gli errori ai liberi (Fesenko 1\5) chiudono il primo tempo sotto di 8 (43-35).

Sacripanti cambia il quintetto proponendo subito Scrubb per Wells, ma Cantù lo apre con 3 triple in fila: Avellino torna a barcollare ed è Filloy stavolta a tenere a galla i suoi: 8 punti e 2 assist assorbono il 10\17 da 3 dei padroni di casa e i lupi, con caparbietà, restano in scia ed anzi costringono coach Sodini al time out. Rich lancia un parziale di 4-15 alimentato anche dai tanti rimbalzi offensivi dei lupi che con 4 in fila di Wells pareggiano a quota 64 a fine terzo quarto. L’equilibrio regna sovrano nel quarto periodo: a metà siamo 70 pari, poi Leunen (insufficiente e stranamente distratto come dimostrano le 5 perse) spariglia per il 70-73 e costringe al time out Sodini, poi però Thomas riporta i suoi sul 77-75 e stavolta tocca a Sacripanti fermare la partita. Avellino però entro negli ultimi due minuti sul 77-78: poi il gioco dei liberi metta Avellino in posizione di vantaggio ma l’ultima parola è dei padroni di casa.

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