Home Sport Basket Scandone: battuta Varese nell’anticipo di mezzogiorno 65-61

Scandone: battuta Varese nell’anticipo di mezzogiorno 65-61

La Scandone batte Varese 65-61 nell’anticipo di mezzogiorno della settima giornata del massimo campionato e si conferma ai piani alti di classifica. Una partita sicuramente non bella, ma con un’intensità pazzesca che la Scandone ha vinto grazie ad un tripla di Rich nel giorno della sua peggior prestazione offensiva in maglia biancoverde. Bene la panchina (26 punti e 18 rimbalzi complessivi) con Scrubb e D’Ercole protagonisti.

Parte Ndaye per Sacripanti per contrastare l’atletismo e la verticalità di Pelle. Varese si dimostra più pronta e, con la produzione di Waller, vola 2-10 in un amen. Tutto lascia pensare ad una partita da tanti possessi e punteggio alto ma, dopo i primi 3 minuti, praticamente non segna più nessuno, un po’ per le difese, attente e presenti, un po’ per le polveri bagnate degli attaccanti. A fine primo quarto il punteggio recita 10-16 con la Scandone che tira 4\16 dal campo ma in difesa si sbatta nonostante sia quasi sempre costretta a rincorrere gli esterni biancorossi. Hollis riporta i suoi a +8 ad inizio secondo quarto, con la Sidigas ancora in chiara difficoltà offensiva (1\11 da 3 a metà quarto) contro le tante difese proposte da coach Caja.  A metà quarto Rich e compagni segnano meno di un punto al minuti (14-21 il parziale) ma Varese manca più volte il colpo del ko permettendo a Wells (12 per lui a metà partita) di lanciare un 8-0 di parziale che pareggia la gara a quota 27 prima che Ferrero segni la tripla del definitivo 27-30 con cui si torna negli spogliatoi. Avellino ha più punti che valutazione (27 contro 26) e tira 10\33 dal campo con 6 perse e nessuna recuperata.

Ad inizio riprese le mani continuano ad essere gelide, soprattutto per Varese. Il fattore che scuote la partita sono le giocate sui due lati del campo di Ndaye: il senegalese con due schiacciate ed altrettante stoppate lancia il parziale di 7-0 che porta per la prima volta i lupi in vantaggio. Adesso è Avellino a fare da lepre e, in una partita a punteggio così basso, non può che essere un vantaggio da sfruttare: si mette al lavoro anche Ortner, ma è una tripla di d’Ercole che chiude il quarto sul 47-41, a scuotere il PalaDelMauro. Il quarto quarto è una vera battaglia: una tripla di Zerini lancia i lupi sul 53-43, ma tre brutte palle perse (una davvero incomprensibile in uscita da un time out) permettono a Varese di entrare negli ultimi 150 secondi sul 57-58. Prima della tripla di Rich che porta Avellino sul 62-61 con 20 secondi sul cronometro e, soprattutto, lascia i suoi nei piani alti della classifica.

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