Home Sport Basket Scandone basket, terza sconfitta consecutiva per la Sidigas che cede a Strasburgo

Scandone basket, terza sconfitta consecutiva per la Sidigas che cede a Strasburgo

Champions League Basket –  Ancora una sconfitta per la #Sidigas, la terza consecutiva tra campionato e coppa. Stasburgo vince 63-57, raggiunge i lupi al secondo posto del girone D di Champions League e li sorpassa, ribaltando anche il -3 dell’andata. Dal punto di vista offensivo è stata, senza dubbio, la peggior partita dei lupi di questo primo terzo di stagione.

I solo 20 punti del primo tempo (con la miseria degli 8 della seconda frazione) hanno condannato i lupi ad una gara di rincorsa per tutti i 40 minuti (solo un vantaggio sull’8-10 a metà primo quarto) che non si è concretizzata, nonostante la reazione fatta vedere nel secondo tempo. Strasburgo è squadra forte ed organizzata (finalista di Eurocup nella scorsa stagione), ben allenata da Vincent Collet, storico coach della nazionale francese, che sapeva che da questa partita passava buona parte della qualificazione alla seconda fase.

Hanno costretto i lupi a giocare male, con una sforzo maggiore in difesa, scegliendosi di farsi battere solo da Ragland (top scorer dei suoi con 15 punti, di cui 7 nel solo secondo quarto), ma tenendo fuori dalla partita tutti gli altri (che poco hanno fatto per entrarci). In attacco è bastato giocare insieme per mettere in difficoltà una Sidigas, decisamente al peggior momento della stagione, acuito da un calendario che ha messo di fronte ai biancoverdi ben 3 trasferte consecutive.

Lo stesso calendario che era stato benevolo nella prima parte di stagione (e che i lupi hanno saputo sfruttare appieno), adesso inizia a non fare sconti mettendo a nudo tutte le difficoltà di Green e compagni, sia da un punto di vista fisico che tecnico. La squadra è stanca, praticamente in tutti i suoi elementi: stanchezza fisica certo, ma anche e soprattutto mentale, di chi non ha abitudine a giocare ogni 3 giorni.

Dal punto di vista tecnico, invece, non si vedono quei progressi che si potevano auspicare a questo punto della stagione sia da un punto di vista di gioco di squadra che per quanto riguarda i singoli. L’involuzione di Thomas, i continui alti e bassi di Fesenko (più bassi che alti) sono evidenti e iniziano a pesare su rotazioni che, per mancanza di fiducia o pochezza tecnica, d’un tratto sembrano davvero corte.

I prossimi due impegni sono alla portata dei lupi: Cremona al Pala Radi e Cibona al Pala Del Mauro prima di Natala sembrano le partite adatte per riprendere la marcia. Serve tornare ad avere le facce giuste per continuare una stagione nella quale, per ora, si stanno centrando tutti gli obiettivi.