Home Sport Basket Scandone ancora sconfitta: Brescia viola il PalaDelMauro 95-96

Scandone ancora sconfitta: Brescia viola il PalaDelMauro 95-96

La Scandone perde contro Brescia la seconda partita consecutiva (la quarta contando anche la coppa) e la prima in casa in campionato questa stagione. Sconfitta che fa male sia per il modo in cui è arrivata, sia per motivi di classifica, visto che Brescia adesso stacca la Sidigas in testa alla classifica sia perché si porta sul 2-0 nei confronti diretti. Il 95-96 maturato dopo un supplementare premia i meriti di una Germani che non ha rubato niente e che ha gestito meglio dei biancoverdi i possessi finali. E’ un momento di down per i lupi, assolutamente giustificabile dopo una prima parte di stagione giocata a tutta ma purtroppo la stagione non consente soste.

L’assenza di Zerini fa tornare D’Ercole in quintetto e scalare Scrubb nella rotazione dei lunghi. Brescia parte fortissimo, soprattutto con Moore che segna i primi 8 punti del match, mentre è Filloy a sbloccare Avellino con due triple. Brescia continua ad avere ottime percentuali e vola al massimo vantaggio dopo 6 minuti (10-17). La Germani mischia le difese ma l’attacco di Avellino ritrova confidenza con il canestro e chiude la prima frazione con una un parziale di 14-2 che ribalta il punteggio fino al 24-19 di fine quarto.

Brescia sporco percentuali e scelte (tira solo dall’arco) così per la Scandone è facile salire fino al 28-19 e costringere al time put coach Diana. L’impatto di Ndaye è commovente (+8 di plus minus) ma è il quintetto piccolissimo di Brescia a cambiare di nuovo partita ed inerzia, e a ribaltare di nuovo il punteggio fino al 38-41 di fine primo tempo.

C’è di nuovo Wells tra i primi 5 ma, soprattutto, c’è un impatto dei lupi del tutto diverso: la difesa morde e in attacco si attacca il ferro con ferocia. Fesenko fa il vuoto a rimbalzo e, complice anche un tecnico a coach Diana, la Scandone piazza un parziale di 19-2 che la porta al +13 (57-44). Diana ci riprova con il quintetto piccolo e la cosa riesce visto che la Germani chiude il quarto sul 64-63.

Una tripla di Michele Vitali vale il sorpasso sul 69-70, cui subito risposto un ottimo D’Ercole. Sono tre triple dell’ex Sassari a tenere a galla i lupi, ma Brescia rimette il naso avanti con Moss (72-74) prima di entrare negli ultimi 5 minuti sul 76 pari. Avellino si aggrappa a Rich che entra in modalità bomber: il numero 25 decide di non passare la palla a nessuno, segna 7 punti in fila da campione e fa entrare i suoi negli ultimi 2 minuti sull’83-80. Brescia però non è in alto per caso: 5 punti di Landry (2 liberi e tripla) sorpassano ma è ancora Rich ad impattare  a quota 85 prima che l’ultimo tiro di Luca Vitali non trovi la retina. Nel supplementare si parte ancora con il Jason Rich show: la guardia da Pensacola arriva a segnare  13 punti in fila (saranno 29 alla fine), riporta i suoi sul 92-87, ma ancora Landry e Michele Vitali fanno risorgere i biancoblu fino al 92-93 con cui si entra nell’ultimo minuto. Wells dalla spazzatura trova il 94-93 con 25 da giocare e la palla persa da Hunt sembra consegnare la vittoria ai lupi, ma non è cos. Rich, proprio lui, con meno di 9 secondi da giocare segna solo un libero e sul capovolgimento d fronte, il solito Michele Vitali si inventa una tripla pazzesca per il 95-96, con 2 secondi da giocare. A Leunen riesce il solito capolavoro dalla linea di fondo e Wells avrebbe un comodo layup per far esplodere di nuovo il PalaDelMauro come successo contro Venezia, ma stavolta la panchina biancoverdi chiama un inopinato time out che blocca tutto. L’ultima palla è, ovviamente, per Rich ma il suo giro e tiro, questa volta non viene accolto.

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