Home Sport Basket Scandone addio secondo posto: Venezia vince lo spareggio

Scandone addio secondo posto: Venezia vince lo spareggio

La Sidigas perde la quarta gara in stagione contro Venezia, può dire addio al secondo posto (i lupi dovrebbero vincere 3 partite in più dei veneti nelle ultime 5) e continua in questo suo momento molto delicato, soprattutto dal punto di vista degli infortuni.

Nel 75-72 del Taliercio, la Sidigas ritrova Ragland ma non ha Fesenko, fermato da un problema al ginocchio nell’ultimo allenamento di sabato. Gli infortuni non danno tregua ai lupi da orami 3 mesi e, anche l’inserimento di Logan, non è mai stato completato all’interno di un roster completo e al suo massimo potenziale. Adesso restano 5 gare per difendere il terzo posto e prepararsi al meglio per una post season che, se iniziasse adesso, non vedrebbe i lupi tra i favoriti

Senza Fesenko, Sacripanti parte con Cusin in quintetto e, per la prima volta, con il “nuovo” backcourt formato da Ragland e Logan. La mancanza del centro ucraino si fa sentire, soprattutto in attacco (dove spesso il gioco lo vedeva come bersaglio principale) e a rimbalzo, ed è lì che la Reyer fa davvero male. I lagunari prendono 7 rimbalzi in più dei biancoverdi nel solo primo quarto (9 in più a fine primo tempo) e, di conseguenza, producono maggiori tiri. Il primo allungo è sul 10-6 con la produzione di Bramos (rebus insoluto sia per Thomas che per Randolph) e poi con Tonut, che in chiusura di tempo spara le due triple del 24-17 finale.

In mezzo, una tripla di Logan che ha dato l’unico vantaggio ai lupi (14-17),e qualche sprazzo dei redivivi Zerini e Cusin. Due liberi di Ortner portano al massimo vantaggio la Reyer (26-17) che però non riesce a scappare in maniera definitiva se non fino al 32-22 con una schiacciata di Ejim, con i lupi che restano attaccati alla partita grazie soprattutto alla produzione offensiva di Thomas e ai vari quintetti che prova a mixare Sacripanti (Thomas da “4”, Zerini da centro vicino a Leunen), ma non riescono mai davvero a controllare i ritmi della partita. Il 45-36 di fine primo tempo rispecchia in pieno l’andamento di una partita che Venezia ha controllato a piacimento

Logan segna subito  penetrazione del  – 7 provando a suonare la carica ma, soprattutto, arrivano Ragland e la difesa. Il primo gioca un quarto da fenomeno (11 punti), la seconda costringe Venezia a 9 perse. Una tripla di Green impatta a 50, ma subito dopo Sacripanti si fa fischiare un ingenuo tecnico che ridà inerzia a Venezia. Avellino però è lì e chiude in scia il terzo periodo (59-57), per poi sorpassare con un libero di Zerini in apertura di periodo (59-60). L’inerzia sembra finalmente di Avellino ma il quarto fallo di Ragland ferma di nuovo sul più bello i biancoverdi, che riscappa ancora sul 68-63, prima che Logan continui quanto iniziato dal suo compagno di reparto. Si entra negli ultimi 4 minuti sul 70 pari: a sparigliare la parità ci pensano le triple di Ejim e Filloy prima (76-72) ma, soprattutto, il backdoor preso da Logan e punito da Haynes con il lay up del  78-74 con 10 da giocare. Poi non c’è più tempo.

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