Home Irpinia news Rombano i motori in Valle Ufita e Pratola Serra

Rombano i motori in Valle Ufita e Pratola Serra

In Valle Ufita l’8 settembre ci sara’ il debutto di Vivacity, il primo autobus interamente irpino. Inoltre l’ autunno sancira’la fine della cassa integrazione per la FCA di Pratola Serra. L’Industria Italiana Autobus funziona e sta producendo il Menarini-Vivacity, autobus di otto metri gia’ presentato all’International bus Expo’ di Rimini.

L’impegno dei 110 addetti che vi operano e la direzione dell’a.d. Stefano Del Rosso hanno permesso la ripresa della linea produttiva che si avvale ora anche di nuove cabine per la verniciatura dei mezzi. Al miracolo ha contribuito anche il know how trasferito dalla sede di Bologna, ove vi e’ una sede analoga che assieme a quella di Flumeri costituisce polo produttivo. Non ultimo il fattore determinazione rappresentato dall’azione di dipendenti come Silvia Curcio che proprio l’altra sera ha ricevuto un meritato Tommariello d’Oro in quel di Montefusco nell’evento spettacolo condotto da Massimo Giletti.

Ma veniamo alle caratteristiche tecniche del mezzo. Vivacity e’ un autobus urbano di taglia medio-bassa (lunghezza di otto metri) adatto alle citta’ di piccole e medie dimensioni, ideale nei centri storici e dalla viabilita’ ridotta. Il mezzo, pur nella compattezza delle dimensioni, ha una capacita’ di carico elevata; usufruisce di motore diesel sei cilindri Euro 6, basso consumo e ridotto livello di emissioni inquinanti.
Buone nuove anche da Pratola Serra ove voci insistenti parlano della fine del Contratto di Solidarieta’entro l’autunno, cosa che permettera’alla totalita’ dei lavoratori di prestare la loro opera per l’intero mese invece che per tre settimane. Ma il tutto sara’ deciso dal confronto che avverra’ in Regione a meta’ settembre. Cio’ porrebbe fine a lungo periodo di cassa integrazione iniziato nell’anno 2008, a seguito della crisi economica. La FCA continuera’ a produrre motori diesel destinati alle auto di media e grossa cilindrata del Gruppo. Ci sono all’orizzonte anche altre opportunita’, con al proposta proveniente dai cinesi di Great Wall Motors che pero’ riguarda l’intero Gruppo. Le decisioni quindi saranno prese da dirigenti e proprieta’. Le reazioni da parte dei sindacati sono varie. C’e’ chi, come Sergio Scarpa della Fiom Cgil, paventa che l’assorbimento da parte dei cinesi porterebbe a delocalizzazioni difficilmente conciliabili con le esigenze del personale in loco e, poiche’ il costo del personale in Italia resta elevato, cio’ potrebbe portate a scelte sanguinose. Mentre per il segretario generale di Irpinia Sannio, Mario Melchionna, il rafforzamento di una multinazionale come FCA non puo’ che portare bene, ferma restando la salvaguardia di occupazione locale. C’e’ piuttosto da fare una considerazione importante riguardo alla mission del Gruppo: fin quando saranno richiesti dal mercato gli attuali motori diesel, Pratola Serra continuera’ ad essere importante, ma quando prevarra’ la strategia cinese orientata a puntare su ibrido ed elettrico, allora’ bisognera’ adeguarsi alla nuova mentalita’. Per fare cio’ sara’ necessario adottare programmi di lungo respiro, con orizzonte temprale di almeno un decennio.

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