Home Attualità Quale futuro per Alto Calore, ricapitalizzazione o fallimento?

Quale futuro per Alto Calore, ricapitalizzazione o fallimento?

Con 134 milioni di passivo ed un fabbisogno di 50 milioni per le urgenze, la situazione dell’Ente idrico irpino appare drammatica; ed e’ aggravata dal sequestro di 64 mezzi disposti dall’Autorita’ Giudiziaria su iniziativa di fornitori non onorati.
Il Presidente della Provincia Domenico Gambacorta si e’ riservato trenta giorni di tempo per ogni decisione riguardante un’ improbabile ricapitalizzazione; a questo proposito egli avrebbe richiesto lo studio approfondito dei conti dell’Ente da parte di consulenti esterni. Intanto chi ha perso speranza e fiducia e’ Carlo Sibilia, parlamentare irpino dei Cinque Stelle, per il quale qualunque decisione venga adottata, chiede le dimissioni in blocco dell’attuale Consiglio di Amministrazione, che, avendo commesso gravi e ripetuti errori, hanno fatto precipitare nel baratro un Ente che doveva essere invece il fiore all’occhiello delle aziende pubbliche irpine. Pertanto su iniziativa del politico pentastellato sara’ allestito in corso Europa, nello spazio di fronte alla sede dell’Alto Calore, per il pomeriggio del 27 aprile (dalle ore 15.00 alle 18.00) un banco per la raccolta di firme da parte dei cittadini che vogliano sfiduciare appunto l’attuale gestione. Questa, ha annunciato Sibilia, sara’ la prima di una lunga serie di iniziative che nelle prossime settimane interesseranno anche altri comuni irpini e sanniti.

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