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Progetto Pilota Alta Irpinia: in arrivo duecento milioni di euro per le infrastrutture

Saranno potenziati tutti i maggiori servizi essenziali dell'Irpinia, dalle scuole alla sanità.

Dal summit tenutosi a Nusco e’ scaturita la firma del protocollo che affida una cospicua somma a favore del Progetto Pilota Alta Irpinia. I protagonisti dell’importante incontro sono il Governatore della Campania De Luca e Ciriaco De Mita che presiede il Progetto Pilota.

Duecento i milioni stanziati, meta’ dei quali gia’ destinati al completamento della Lioni-Grottaminarda (circa 68 milioni) e alla stazione Hirpinia dell’Alta Velocita’ (32 milioni). Pertanto di nuova attribuzione i milioni sono cento e andranno a finanziare infrastrutture varie, come la banda larga oltre che a potenziare servizi sanitari e scolastici del territorio.

All’incontro di Nusco erano presenti altresi il Presidente della Provincia Gambacorta, Rosetta D’Amelio, presidente del Consiglio regionale, Maurizio Petracca, responsabile regionale dei Fondi Statali e Comunitari ed i consigliere Enzo Alaia che, alla fine della riunione, si sono recati a Morra De Sanctis per vistare l’azienda Altergon.

I due big, De Luca e De Mita, si sono scambiati i complimenti per gli sforzi compiuti: il leader nuscano per essersi adoperato a favore delle zone interne ed il Governatore nell’essere stato generoso nell’elargizione dei fondi necessari. In effetti De Luca ha dimostrato di non lasciare al suo destino l’Alta Irpinia, consapevole della desertificazione cui rischia di andare incontro quest’area. Egli sa che e’ opportuno e necessario evitare che le zone interne restino isolate dal resto del territorio; esse sono gia’ interessate da fughe senza ritorno da parte di giovani che non trovano lavoro, ne’ prospettive.

Il Governatore ha intuito che occorrono occasioni ed attrattori locali, e’ d’uopo che il territorio sia facilmente raggiungibile a mezzo di un asse viario ben articolato (in futuro, anche se non immediato non immediato, e’ previsto il passaggio dell’Alta Velocita’), che sia dotato di banda larga per veloci collegamenti telematici. In ottica regionale, bisognera’ invertire la tendenza che vede le citta’ metropolitane sempre piu’ intasate, come ad esempio Napoli ed il suo interland, e le aree interne sempre piu’ disabitate e sfornite di attivita’ produttive. Del depauperamento dell’Alta Irpinia andrebbero a soffrire anche le zone metropolitane e costiere che, al contrario, vanno decongestionate.

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