Home Sport Basket Playoff Basket, Scandone Avellino: dominata Trento in gara 2

Playoff Basket, Scandone Avellino: dominata Trento in gara 2

La Scandone si riprende subito: domina gara 2 giocata a porte chiuse nel deserto del PalaDelMauro (squalificato dopo le intemperanze di gara 1) e va a Trento sapendo di doverne vincere almeno una, ma con la consapevolezza di riuscirci per quanto dimostrato stasera. L’80-59 finale parla di una partita dominata in lungo e largo, approcciata con grande determinazione, senza mai abbassare la guardia e dimostrandosi squadra superiore per talento e qualità.

Il quintetto di Avellino è quello di gara 1, con Auda e Renfroe di rincorsa. I primi 5 minuti della gara hanno un solo uomo al comando: Kirylo Fesenko domina su entrambe le metà campo, segna i primi 10 punti dei lupi (aggiungendoci 4 rimbalzi e 2 stoppate) e lanciando la Scandone ad un primo quarto di grandissima sostanza, chiuso sul 24-15. Trento domina a rimbalzo offensivo (saranno 13 a fine primo tempo, sui 20 totali), ma non segna praticamente mai (7/22 dopo 10 minuti, 13/39 all’intervallo), grazie ad una difesa dei lupi attenta e brava a portare dentro gli esterni di coach Buscaglia. Wells ad inizio secondo periodo fa segnare il massimo vantaggio per i lupi (26-15), ma il secondo quintetto di coach Sacripanti ha meno impatto di quanto fatto in gara 1 e Trento piano piano ricuce. Un tecnico per flopping a D’Ercole fa rientrare la Dolomiti sul -4 (34-30), ma un positivo Wells e la zona di coach Sacripanti lanciano il parziale di 10-3 che riporta i lupi al massimo vantaggio sul 44-33 di fine primo tempo. Il dato della valutazione (64-18, il solo Fesenko è a 23) farebbe pensare ad un punteggio più ampio, ma è “drogato” dalle pessime percentuali di Trento, e quindi non del tutto attendibile.

Il problema per Trento è che le stesse percentuali restano basse anche nella ripresa, complice una difesa di Avellino perfetta che concede solo 10 punti in un quarto di grande intensità e sacrificio che annichilisce la Dolomiti Energia e rende del tutto inutile l’ultimo periodo, in cui c’è da segnalare solo l’espulsione di Beto Gomes.

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