Home Attualità Per l’ex Irisbus anche lo spettro del fallimento?

Per l’ex Irisbus anche lo spettro del fallimento?

Dall’ultima riunione tenutasi a Roma al Mise vi e’ stata fumata nera. Non e’ stato garantito il futuro della Industria Italiana Autobus a Flumeri: tutto dipendera’ dall’aggiudicazione delle gare a livello europeo su cui il Governo italiano sinora non e’ riuscito ad applicare la clausola di salvaguardia per la produzione sul suolo italico degli autobus.

Pertanto Bologna e Flumeri, le due sedi produttive dell’I.I.A. traballano e con esse trepidano i lavoratori (110 quelli della Valle Ufita) direttamente interessati al futuro dell’azienda. Un altro dato fa preoccupare i dipendenti: il governo garantirebbe ordinativi per 250 pullman mentre la proprieta’ ne chiede almeno 550 per poter sostenere le linee produttive in Emilia Romagna e Valle Ufita.

Intanto i lavoratori dell’IIA appaiono disillusi per le promesse avanzate da Renzi a suo tempo in quanto dava la situazione per risolta, di concerto con il sottosegretario De Vincenti; l’uno ora non piu’ al Governo, l’altro non piu’ al Mise. Pertanto i lavoratori stanno meditando, nel caso dovesse perdurare l’incertezza, di fare appello a Gentiloni, con tanto di presidio e marcia su Roma. Essi lottano, non tanto per la Cassa Integrazione che scadra’ ad agosto, quanto per la sussistenza dell’azienda.

E’ ancora vivo il ricordo dei presidi dei dipendenti che a partire dal 2011 lottano ininterrottamente per tenere aperta un fabbrica la cui chiusura significherebbe anche un tremendo black out per la zona altirpina ormai avara di occasioni produttive e di sviluppo che contrariamente sradicherebbe altra gente dal territorio.
Tornando all’attualita’, Il vice ministro Teresa Bellanova, al termine della riunione al Mise ha dichiarato: “tuteliamo il made in Italy, vogliamo portare vanti gli accordi del 2014 ed il sistema degli ammortizzatori sociali”. In giugno ella convochera’ Invitalia per verificare lo sblocco dei finanziamenti previsti per Flumeri.

Ottimista e’ apparso l’imprenditore Del Rosso, titolare dell’ I.I.A.rispetto all’esito dell’incontro al Mise :gli ha dichiarato: “Erano quindici anni che il Governo non stanziava unacifra cosi’ corposa (un miliardo di euro) per le gare nel trasporto pubblico locale. Certo non possiamo contare nelle clausole di salvaguardia di cui godono altri Paesi esteri, ma faremo leva sulle nostre capacita’, proveremo a vincere le gare. Se riuscissimo aggiudicarci meta’degli appalti porteremo a casa lavoro nei due stabilimenti per i prossimi quattro anni. Critici invece i sindacalisti irpini, Melchionna della Cisl e Fiordellisi della Cgil. Essi ritengono che Del Rosso sia soddisfatto perche’ha ottenuto commesse per la produzione di 250 autobus, ma non vi sono garanzie che illavoro si svolga sul territorio irpino, cosa che a noi preme di piu’.

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