Home Sport Avellino Calcio Novellino: “Soffro come un matto perché alleno la squadra della mia città”

Novellino: “Soffro come un matto perché alleno la squadra della mia città”

Walter Novellino è soddisfatto del pari contro la capolista Frosinone. Il tecnico biancoverde ha parlato così in sala stampa nel post gara contro i ciociari:

“Oggi abbiamo giocato una buona partita. Nei primi dieci minuti favevamo fatica ad entrare in partita, abbiamo commesso alcuni errori, poi con qualche cambiamento, anche con il modulo, siamo migliorati. Come tutti sapete, prediligo il 4-4-2, siamo riusciti a riprenderci e a fare una grande partita. Con le due punte in verticale e con gli esterni di centrocampo abbiamo fatto meglio. Nelle ripartenze siamo stati bravi. Giocavamo contro il Frosionone, la squadra più forte del campionato. Il risultato è giusto, abbiamo dimostrato ancora una volta di potercela giocare contro tutte, sono molto contento della prestazione dei miei ragazzi. Abbiamo voglia di far bene per raggiungere la salvezza al più presto. Abbiamo giocato male solo in due occasioni, quando abbiamo saputo che poteva esserci la penalizzazione sicuramente ne abbiamo risentito a livello mentale ma siamo stati bravi a ripartire. Può capitare di giocar male ma l’importante è reagire. Ancora non siamo salvi, dobbiamo restare concentrati, non vediamo l’ora di fare quegli otto, nove punti e poi possiamo festeggiare. Per me oggi vale come una vittoria, ci abbiamo messo cuore. Osando qualcosina in più sotto il profilo della convinzione, avremmo potuto portare a casa anche l’intera posta in palio. Con l’ingresso di Castaldo abbiamo preso il pallino del match, sono contento per lui, ci aiuterà molto nel finale di stagione, deve soltanto ritrovarsi mentalmente perché le sue qualità sono assolutamente fuori discussione. Bidaoui è in grande spolvero, non è mai finito nel dimenticatoio, ho sempre tenuto in considerazione tutti i miei uomini. Moretti fuori per scelta tecnica, non per problemi fisici: eravamo troppo bassi e troppo vicini alla nostra area di rigore. Eusepi si sacrifica e attacca gli spazi: bene. Cerco di dare sempre fiducia a tutti. Non so esattamente il motivo per cui l’arbitro mi ha espulso. Mi è molto dispiaciuto uscire dal campo in un momento così importante della gara e, soprattutto, in quella maniera. Voglio ringraziare i nostri tifosi ma anche quelli del Frosinone che ci hanno accolto con simpatia e amicizia, è stata davvero una bella serata di sport. Soffro come un matto: sono di Montemarano, sono avellinese, alleno la squadra della mia città, in cuor mio sento che è davvero tutta un’altra cosa. Nemmeno oggi riuscivano a trattenermi: sentivo tantissimo questa partita. L’ho sempre detto e lo ripeto: questa panchina ha un sapore diverso”.

 

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