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Note per l’Anima: felici o contenti?

E’ stato questo il tema dominante del quarto incontro di Note per l’Anima, tenutosi al Cimarosa con la conduzione del Vescovo Mons. Arturo Aiello. Il recital si e’ svolto attraverso l’esecuzione di brani musicali eseguiti dal “Cimarosa Young Sinfonietta”, costituito da un gruppo di studenti dei Licei musicali e le parole di S.E. il Vescovo che ci hanno consentito di approfondire il tema della felicita’ed il percorso ideale per tendere ad essa. Alla partenza con le note stellari di Star Wars e’ seguita l’esibizione di Desiree Molinario, nove anni, che ha inscenato un’invenzione a due voci per pianoforte di J.S.Bach; e S.E. ha sottolineato l‘impegno di una giovanissima, che sottraendo tempo ai giochi consoni della sua eta’, ha permesso a se stessa di sperimentare la via per il conseguimento di un buon livello canoro, il che equivale a raggiungere momenti di felicita’.L’orchestra e’ stata diretta dalla sapiente regia del Maestro Massimo Testa; sono seguiti il brano Nuovo Cinema Paradiso di E. Morricone e l’esecuzione Sicilienne di G.Faure da parte di Anna Taiani al flauto e Chiara Passaro al pianoforte, che hanno piacevolmente rilassato il folto pubblico che gremiva gli spalti, segno tangibile del successo riscosso dal recital di musica e parole.Ma torniamo al tema. Felici o contenti? Nella vita ci si puo’ limitare ad essere contenti, come vuole l’adagio “chi si contenta gode”, e non essere felici. Mons.Aiello faceva notare che la felicita’ va perseguita con tenacia, come si fa riempiendo un salvadanaio; e’ piu’ semplice accontentarsi, la felicita’ richiede tensione. Possiamo distinguere una felicita’ da aspettativa, come prospettata nel “Sabato del villaggio”, da quella da soddisfazione per un risultato raggiunto, che si prova dopo un successo o dopo un parto.Ancora note musicali con l’interpretazione del Gladiatore di H.Zimmer e nella sonatina per flauto e pianoforte; concludevano un valzer della Jazz Suite e la colonna sonora di Titanic dell’Orchestra Sinfonica. S.E. il Vescovo insisteva sull’impegno e sul sacrificio che c’e’ dietro ogni conquista e quindi anche della felicita’, rammaricandosi di alcuni episodi attuali molto spiacevoli, quelli degli studenti che picchiano o tengono sotto scacco i loro insegnanti; esempi che denotano scarsa o assente autorita’ da parte dei genitori verso i figli, perche’ danno loro solo gli zuccherini senza fargli sperimentare il sale della vita, sotto forma di rinunce e sacrificio. Mons.Aiello concludeva con una speranza: che anche i piu’ derelitti e piu’ sfortunati individui non devono perdersi nella disperazione perche’, oltre che nell’aldila’, nella stessa vita terrena c’e’ sempre possibilita’ di raggiungere la felicita’, lasciando aperta la porta del cuore. E indicava l’esempio del ladrone che, di fianco a Gesu’ crocifisso, chiese ed ottenne la porta del Paradiso.

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