Home Dai Comuni Montoro, nasce il polo dell’infanzia ad Aterrana: scuola materna chiusa

Montoro, nasce il polo dell’infanzia ad Aterrana: scuola materna chiusa

Il Sindaco di Montoro, Mario Bianchino, ha provveduto ad emanare un provvedimento di chiusura anticipata per la scuola dell’infanzia di Aterrana, che sospenderà le attività dal 12 al 23 dicembre, per consentire l’allestimento dell’asilo nido del Consorzio dei Servizi Sociali ambito A/5 e comune.

In questo periodo si provvederà allo spostamento delle attrezzature scolastiche necessarie allo svolgimento delle attività didattiche nella parte di edificio all’uopo predisposta. Sarà resa autonoma l’ala che sarà occupata dalla scuola dell’infanzia e sarà attrezzata la zona residua con gli arredi utili alle attività del nido, già a disposizione del Comune, in condizione di piena sicurezza e senza interferire con le attività didattiche. Dal prossimo anno scolastico la scuola dell’infanzia sarà spostata a Torchiati e ad Aterrana resterà solo l’asilo nido.

Nella struttura troveranno spazio bambini con una età compresa fra zero e tre anni. Venti i posti disponibili. La struttura funzionerà dalle otto del mattino alle sedici del pomeriggio con tariffe non elevate, per venire incontro alle esigenze delle famiglie. Il progetto rientra nell’ambito del Piano d’azione Coesione (Pac), un programma Nazionale con risorse destinate alle 4 regioni ricomprese nell’obiettivo europeo “Convergenza”: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia. Stanziati finora oltre 352 milioni di euro, ripartiti per 213.909.163,63 di euro per l’Infanzia e 138.140.517,78 di euro per gli Anziani.

Con questa programma si è voluta favorire la presentazione e l’attuazione di progetti differenziati in relazione alle diverse normative regionali e alle diverse realtà territoriali. Primi e principali obbiettivi del programma sono:

1) servizi all’infanzia:

  • ampliamento e consolidamento dell’offerta complessiva dei servizi (asili nido pubblici o convenzionati; servizi integrativi e innovativi) ed il loro riequilibrio territoriale (avvio dei servizi nelle aree dove questi sono molto deboli o inesistenti).

2) servizi agli anziani non autosufficienti:

  • ampliamento dell’offerta complessiva dei servizi domiciliari ovvero l’attivazione di tali servizi nelle aree dove questi sono molto deboli o inesistenti.

Oltre 395 i piani presentati (196 per la prima Infanzia e 199 per gli Anziani non autosufficienti), così suddivisi:

CALABRIA   
68 piani, pari al  97% di cui 34 destinati all’infanzia e 34 agli anziani

  • CAMPANIA  
    129 piani, pari al 98% di cui 64 per l’infanzia e 65 per gli anziani
  • PUGLIA        
    90 piani, pari al 100% di cui 45 per l’infanzia e 45 per gli anziani
  • SICILIA 108 piani,  pari al 98%  di cui 53 per l’infanzia  e 55  per gli anziani

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