Home Sport Basket Lega Basket | Una pessima Sidigas Avellino cade a Pistoia 67-59

Lega Basket | Una pessima Sidigas Avellino cade a Pistoia 67-59

Una Sidigas irriconoscibile, lontana parente di quella che nemmeno una settimana fa ha messo sotto la capolista Milano, perde in maniera meritata a Pistoia 67-59. Sarà che di fronte non c’era Milano, saranno le voci di mercato che hanno distolto l’attenzione dal basket giocato, fatto sta che a distanza di 6 giorni si sono viste due squadre completamente diverse. Un segnale che deve far riflettere.

Senza il lungodegente Cusin, Sacripanti ripropone il solito quintetto con Obasoha tra i primi 5 e Randolph dalla panchina. Il belga sembra riprendere da dove ha lasciato lunedì scorso contro Milano: i suoi 5 punti, insieme ai 4 di Fesenko portano subito i lupi sul +5 (6-11 dopo neanche 4 minuti).

Avellino è brava a spegnere i bollenti spiriti del PalaCarrara, prendendo subito in mano le redini dell’incontro, controllando il ritmo grazie alla difesa e al controllo dei tabelloni (14-25 a fine primo tempo il saldo in attivo per i lupi).

Il solito Ragland e un buon Zerini aumentano il vantaggio alla doppia cifra (12-22), prima di chiudere il quarto sul 14-22. Con Ragland in panchina ad inizio ripressa, Avellino perde fluidità offensiva: in 2 minuti e mezzo perde più palle (3) rispetto al primo quarto (2) e trova un solo punto (libero di Randolph) nei primi quattro minuti di quarto.

Pistoia però non ne approfitta, anzi continua a sbattere contro la fisicità dei lupi, sparacchiando da fuori (1\8 da oltre l’arco nel primo tempo) e perdendo per falli le sue bocche da fuoco (Petteway 3 penalità, Roberts addirittura 4 compreso un tecnico). 3 liberi di Thomas portano i lupi sul 19-33, in una partita che diventa brutta e spezzettata, con Avellino che perde 10 palle nel solo secondo quarto, senza riuscire a dare la spallata decisiva come dimostra il 27-35 di fine primo tempo, grazie alla produzione di Ragland e Fesenko.

Il primo minuto di secondo tempo sembra proseguire sulla piega, brutta, di fine primo tempo. Esposito può contare sul talento di Petteway ma, soprattutto, sulla confusione offensiva di Avellino. I lupi in tutto il terzo quarto segnano la miseria di 6 punti, perdendo completamente il ritmo della gara e non riuscendo mai a creare uno straccio di vantaggio.

Il talento di Petteway e la presenza a rimbalzo offensivo (3 nel primo tempo, 8 nella ripesa), permette ai toscani prima di impattare a quota 41 e poi di chiudere in vantaggio il terzo periodo. Avellino sembra contata in piedi, in balia dell’energia confusionaria dei padroni di casa e dei loro tifosi; un antispotivo a Fesenko on aiuta la causa, anche se Green e Leunen provano a ricucire, dimostrandosi quelli più lucidi. I leader emotivi di Avellino però non bastano, vista la pochezza tecnica di tutti gli altri: a metà quarto il punteggio dice 53-50 e di tempo ce ne sarebbe ma i lupi sembrano spenti e lasciano andare la partita e il secondo posto in classifica.

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