Home Sport Basket Lega Basket, la Scandone riparte: battuta Cantù 92 a 86

Lega Basket, la Scandone riparte: battuta Cantù 92 a 86

La Scandone riparte e, dopo le ultime due sconfitte in trasferta, batte Cantù 92-86 al PalaDelMauro alla fine di una partita per niente semplice. Sacripanti deve ringraziare la serata da fenomeno (e non è la prima) di Joe Ragland che chiude con 33 punti e un immaginifico 9\11 da 3.

Se a questi numeri si aggiunge il 5/8 di Logan (prima partita vinta con i due esterni insieme) è davvero difficile uscire sconfitti, anche se Cantù è riuscita, in più occasioni, a dare fastidio ad una Sidigas, comunque lontana dal suo apice. Al momento la Scandone resta terza da sola, recupera due punti su Venezia e, soprattutto, respinge gli assalti di Sassari e Reggio Emilia.

Ancora senza Fesenko, Avellino parte con Ragland e Logan subito sugli scudi. Il primo strappo vale il 7-0 chd diventa 14-3 costringendo Recalcati al primo time out che, però, non spegne l’ardore biancoverde su entrambi i lati del campo. Il grande lavoro di Cusin su Johnson (secondo miglior marcatore del campionato) e le percentuali di Ragland (14 con 4\5 da 3 nel solo primo quarto) fanno crescere il vantaggio di Avellino fino al 29-13 di fine primo quarto.

Tutto troppo facile per Avellino e troppo piatta Cantù per essere vera: ed infatti i brianzoli partono con tutto altro piglio nel secondo quarto: subito 0-7 di parziale che diventa 4-15 a metà quarto con i biancoblu rientrati pienamente in partita sul 28-33, grazie alla solita zona (da tutta la stagione indigesta ai lupi) e con il 5/6 da 3. Avellino, al contrario, abbassa le percentuali (5\17 nel periodo) e perde ritmo in attacco segnando solo 12 punti e chiudendo il primo tempo sul 41-38.

Avellino ha praticamente lo stesso numero di tiri da 2 e da 3 (19 contro 18, l’assenza di Fesenko pesa tanto), ma soprattutto vive delle iniziative dei suoi fenomeni. Uno di questi, Ragland, esplode in maniera fragorosa a metà terzo quarto, dopo che Cantù era riuscita a mettere la testa avanti nel punteggio in un paio di occasioni: i suoi 11 punti nel quarto con 3\3 da tre ridanno fiato ai lupi e, soprattutto, costringono Sacripanti ad accantonare la zona, tornando alla difesa individuale in cui Thomas produce 10 punti. Avellino entra negli ultimi 10 minuti sul 65-58, ma l’ex Alex Acker, prende sulle spalle i suoi riaccorciando fino al 71-69 di metà quarto e poi, fino al -1 del 79-78 con 3 minuti da giocare. Ci pensa, ovviamente, Ragland a chiudere la contesa, prima con le triple (l’ottava e la nona), poi con l’assist a Leunen.

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