Home Attualità Le assenze tengono in ansia Teatro e maggioranza al Comune di Avellino

Le assenze tengono in ansia Teatro e maggioranza al Comune di Avellino

Le assenze gravi, anche se giustificate, dei consiglieri Franco Russo e Silvia Amodeo fanno slittare a lunedi le discussioni del DUP (Documento Unico di Programmazione), sul bilancio di previsione 2017-19 e sul destino del Teatro Carlo Gesualdo.

Mentre per il bilancio tutto dipende dal numero legale, che dovrebbe oscillare tra quindici e diciotto, per il Teatro l’unica soluzione dovrebbe essere la messa in liquidazione con la nomina di un Commissario. Il Comune metterebbe a disposizione 600mila euro per attivare tali procedure e per saldare le posizioni pendenti; da parte dell’opposizione, Gianluca Festa in primis, vi e’ il cruccio di dover sprecare una si rilevante somma senza avere la possibilita’ di salvare l’Ente teatrale.

Al commissario sara’ affidato il progetto di liquidazione e la redazione del bilancio, da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale. Nello stesso tempo la gestione del Teatro sara’ controllata da un Comitato composto da tre membri (uno a testa per maggioranza e opposizione ed il terzo nominato dal Sindaco) che dovrebbe coprire il periodo di interregno fino a fine consiliatura. Se ci sara’ possibilita’ di salvataggio, l’amministrazione potrebbe incaricare un nuovo soggetto giuridico a rilevare la gestione dell’Ente teatrale, ma quest’ipotesi appare alquanto remota.

Intanto restano in ansia le maetranze del Gesualdo, i cinquanta lavoratori che da gennaio 2016 sono senza stipendio: essi hanno dovuto patire le vicissitudini di una gestione poco chiara, con voci di spesa non ancora dimostrate e un futuro davanti tutt’altro che roseo. Il 30 aprile e’ terminato il programma ufficiale delle esibizioni, con il recital di Gigi e Ros; restano per maggio e giugno le manifestazioni dei saggi di danza di fine anno e gli eventi organizzati dal Comune per la rassegna “Aspettando l’estate”.

A proposito delle spettanze arretrate e’ arrivata comunque la rassicurazione del segretario generale del Comune, Riccardo Feola, il quale incalzato da consiglieri di opposizione, come Mafalda Galluccio di Autonomia Sud, ha dichiarato: “Con la delibera vengono salvaguardate le prestazioni di servizio, i soldi transiteranno sulla gestione interna dall’istituzione al Comune e quindi si potranno pagare”.

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