Home Sport Basket La Scandone riprende a correre. Vittoria larga a Torino.

La Scandone riprende a correre. Vittoria larga a Torino.

Dopo la Champions, la Scandone Avellino riprende a correre anche in campionato vincendo a Torino una partita dominata dall’inizio alla fine. Il 59-77 finale, abbastanza esplicativo, parla di una partita che non c’è praticamente mai stata, grazie ad un primo tempo perfetto, soprattutto in difesa, e una Torino in piena crisi di identità dopo il forzato cambio di allenatore che ha rallentato la corsa ai piani alti della classifica dei piemontesi. Classifica che, al momento, vede 4 squadre in vetta (oltre ai lupi, Milano Brescia e Venezia) a testimonianza di un campionato molto livellato.

C’è D’Ercole per Wells in quintetto (sembra ormai questa la strada scelta da Sacripanti per i primi 5) e l’inizio di Avellino è di quelli importanti: subito 0-10 con due triple di filloy e coach Recalcati costretto al time out dopo 4 minuti e mezzo con i suoi che tirano 0\7 dal campo. Il parziale di Avellino continua fino allo 0-15 prima che i padroni di casa trovino la prima realizzazione dopo 7 minuti e 11 errori consecutivi. Ma, una volta sbloccati, il parziale arriva fino al 9-0 ma i lupi sono bravi a ritrovare continuità in difesa e a chiudere il primo quarto sul 9-19. Il secondo quarto inizia sulla falsa riga del primo: con la Scandone che ritorna a macinare gioco e punti con tutti (bene Wells) e a creare un nuovo parziale di 0-12 per il massimo vantaggio sul 9-27. Coach Recalcati è costretto ad un altro time out, dal quale però i suoi stavolta ritrovano linfa: altro parziale interno di 11-2 e partita che torna più equilibrata sul 20-29. Ma in un primo tempo di soli parziali,  l’ultimo è ancora di Avellino che restituisce l’11-2 e chiude il primo tempo sul 22-40. Le cifre del primo tempo sono strane come la partita: Avellino tira con il 60% dal campo (cifra irreale), ma lascia 8 rimbalzi offensivi a Torino (che però segna 6 canestri in meno) e perde 10 palloni (molti ingenui e per distrazione).

D’Ercole apre subito la ripresa con la tripla del +21 ma Filloy è costretto alla panchina per la terza penalità. La Scandone è brava a giocare come il gatto col dopo: nonostante le perse (17 alla fine), appena Torino prova a riavvicinarsi la Scandone trova sempre la soluzione giusta giocando di squadra (17 assist su 22 canestri a fine terzo quarto), e con diversi interpreti, per riscappare. A fine terzo quarto è 44-60 e gli ultimi 10 minuti sono di semplice gestione per i lupi, con Torino che, al massimo, si avvicina un paio di volte a -10.

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