Home Sport Basket La Scandone dimentica la coppa e vince a Bologna

La Scandone dimentica la coppa e vince a Bologna

La Scandone dimentica la finale di Europe Cup, trovando la vittoria al PalaDozza 64-70 contro la Virtus e facendo un deciso passo in avanti nella conquista del quarto posto. Mercoledì prossimo, contro Trento, ultima partita di regolar season, prima dell’inizio di un play off del quale i lupi conoscono già gli avversari, ovvero la stessa Dolomiti Energia, vicecampione d’Italia in carica. La Sidigas, infatti, non potrà arrivare terza, ma dovrà difendere la quarta posizione, e il conseguente vantaggio del fattore campo nel primo turno di play off, dovrà perdere al massimo di 10 punti contro la stessa Trento.

C’è D’Ercole tra i primi 5 insieme a Filloy e Rich, subito protagonista insieme a Fesenko. I due bomber irpini, infatti, segnano i primi 16 punti della Scandone, con il solo Lawal a segnare per gli “altri” dopo 9 minuti. Alla fine del primo quarto la Sidigas è avanti 15-18, grazie ad una difesa attenta (aiutata anche dal pessimo attacco Virtus), ma preoccupa la distribuzione di tiri e punti (Rich e Fesenko 6/9 in combinato, tutti gli altri 1/9). Con la guardia ed il centro a riposare in panchina ad inizio di secondo quarto, è Scrubb a prendersi maggiori responsabilità, lanciando i suoi al 20-27 e poi al 22-31 massimo vantaggio dei lupi a 4 min dall’intervallo. La Virtus però chiude meglio il primo tempo rientrando fino al 28-33 nonostante Fesenko e Rich restino un rebus irrisolto (22 in combinato con 9\14 e gli altri con 11 punti 5\22) e il dominio dei lupi a a rimbalzo (25-14).

Come spesso successo in questa stagione, Sacripanti cambia il quintetto ad inizio ripresa proponendo Wells per D’Ercole, ma è la Virtus a rientrare meglio con un 7-0 firmato Slaughter che regala il primo vantaggio ai suoi. Il problema di Avellino è un Leunen terribilmente dannoso ma, per fortuna, Zerini risponde presente: è lui a riportare in partita i lupi che, dopo essere partita sotto 10-2, chiudono il terzo quarto con un contro parziale di 3-11, entrando negli ultimi 10 minuti sul 41-46. Anche l’inizio di quarto periodo è un letargico per i lupi, permettendo alla Virtus di pareggiare: poi d’improvviso, l’attacco dei lupi che aveva battuto in testa per tutta la partita, trova fluidità: l’unico squillo di Fitipaldo lancia lo sprint finale chiuso, finalmente, dalle giocate di Filloy: tripla, assist per Fesenko e recupero sul lato debole per chiudere una partita che i lupi hanno meritato di vincere.

DONA IL TUO 5x1000