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Basket | La Scandone batte Cremona 85-78 e si conferma terza in classifica

La Scandone centra il secondo successo casalingo consecutivo contro una ormai spacciata Cremona, ormai con un piede e mezzo in LegaDue. L’85-78 finale matura alla fine di una partita davvero brutta, in cui i lupi hanno giocato a sprazzi e Cremona ha dimostrato tutti i suoi limiti. Vittoria comunque importante perché mantiene i biancoverdi al terzo posto, ricacciando indietro gli attacchi delle terze e provando ancora ad insediare Venezia per la seconda posizione.

In un PalaDelMauro meno caldo del solito, la Scandone parte con il freno a mano tirato: i biancoverdi sbagliano le primi 5 conclusione, consentendo a Cremona di scappere sullo 0-6. A rompere il ghiaccio è Thomas (primo tempo da 17 punti con 5/9 e le solite amnesie difensive), prima che si scaldi David Logan che segna due triple in fila (le prime 2, prima di sbagliare le successive 5) e impatta a quota 12 con poco più di metà quarto da giocare.

Cremona prova a mischiare le carte con una 2-3, mentre Sacripanti si affida subito ai 4 piccoli (l’assenza di Fesenko si fa sentire), ma la prima frazione procede senza grossi sussulti fino al 21-19 della prima sirena. Avellino sembra comunque molto imballata, a tratti involuta (tante distrazioni gravi in difesa, attacchi poco lucidi) e Cremona prova ad approfittarne ad inizio secondo quarto con un parziale di 3-9 che costringe Sacripanti a chiamare time out sul 24-28. Un paio di soluzioni ben più che forzate di Randolph ridanno fiato alla Scandone che prima sorpassa sul 34-32 e poi chiude in crescendo fino all’intervallo chiuso sul 43-35, mentre la Vanoli annaspa nei suoi limiti da ultimi in classifica.

Due liberi di Leunen e un contropiede di Logan lanciano Avellino al massimo vantaggio sul 49-37 e sembrano tracciare la strada per un secondo tempo più tranquillo, ma la Scandone lunatica ed intermittente di questa sera lascia a Cremona un parziale di 0-10 (con annesso il terzo fallo di Cusin) che riapre, di nuovo, la partita sul 49-47. E’ Thomas a  bloccare l’emorragia, prima che Logan spari due triple consecutive (dopo 6 errori in fila) e Leunen, sempre dall’arco, chiudano il 9-0 che permette alla Sidigas di riallungare di nuovo sul +12 (63-51) e di chiudere ancora in controllo a fine terzo quarto sul 65-59. Avellino entra nell’ultimo quarto con 28 tiri da 3 e 21 da 2 (finirà con 27 da 2 e 37 da 3), provando a riallungare definitivamente  sul 71-61 con 7 minuti da giocare. È l’allungo decisivo perché Johnson Odom ricuce fino al -3 con 1 minuto da giocare, ma 5 in fila di Logan dalla lunetta (alla fine 25, ma con 5\15 da 3 e 5 assist) chiude definitivamente la contesa.

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