Home Attualità “La natura ci e’ stata donata e va tutelata”

“La natura ci e’ stata donata e va tutelata”

E’ il monito che giunge dal convegno su Ambiente e Sviluppo Sostenibile. Prendendo spunto dall’Enciclica di Papa Francesco “Laudato Sii” all’incontro organizzato da Unesco, Ucsi e Fare Ambiente si e’ discusso della problematica dell’inquinamento e del dovere da parte del cittadino di farvi fronte.

Introdotto da Don Gerardo Capaldo, direttore dell’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni sociali e moderato dall’avv.Vincenzo Sbrescia, coordinatore provinciale di Fare Ambiente, l’incontro, svoltosi preso il Circolo della Stampa, ha avuto inizio con la testimonianza della direttrice del Genio Civile di Avellino, dott.ssa Claudia Campobasso, che ha ricordato come la scorsa estate (torrida come mai da mezzo secolo) i numerosi incendi boschivi abbiano devastato i territori della nostra provincia e compromesso castagneti e noccioleti, mettendo a dura prova l’estenuante azione dei Vigili del Fuoco che sono stati giorno e notte impegnati nel compito di spegnere i fuochi.

Incendi che, senza nascondersi in false ipocrisie, sono quasi tutti di origine dolosa. Cio’vuol significare, oltre all’innegabile connotato delinquenziale, la scarsa sensibilita’ verso la natura ed il territorio che non sono trattati dall’uomo col dovuto rispetto, ma solo come mezzo per lucrare guadagni illeciti.
L’ing. Caterini, preside dell’Istituto Agrario e Tecnico per Geometri, sottolineava il ruolo fondamentale che hanno le aziende con le emissioni dei gas di scarico le quali vanno a disperdersi nell’ambiente; riferiva inoltre che nel corso di studi per geometri
si approfondisce lo sviluppo di quelle energie rinnovabili come i pannelli fotovoltaici che a suo avviso sono da diffondere in quanto rispettano i parametri ambientali.

Di rilievo squisitamente tecnico l’intervento dell’ing.Caprioli, gia’ componente del Consiglio Nazionale dei Lavori Pubblici, con particolare riferimento all’inquinamento atmosferico e nanoparticelle. Questi ha anche distribuito al pubblico una brochure contenente dati e risultati da cui traspare la gravita’ delle emissioni rilevate in varie epoche in Campania confrontate coi vari siti critici sparsi sul territorio nazionale. Tra i dati sciorinati dallo stesso ad esempio spicca quello di San Vitaliano (Terra dei Fuochi) ove nell’anno 2015 il tasso limite di inquinamento e’ stato sforato 125 volte, mentre a Milano 101 volte. Egli concludeva che purtroppo la Campania Felix (nell’anno 2003 era la decima regione per inquinamento) oggi non puo’ essere piu’ definita tale.

Ricordava infine che Frosinone risulta la citta’ piu’ inquinata d’Italia a a causa del polo chimico presente sul suo territorio.
L’avv. Perillo, responsabile legale di Fare Ambiente, evidenziava l’attivita’ dell’associazione sul territorio nazionale essendo presente in 16 regioni italiane. Egli sosteneva che a favore di ambiente e biodiversita’concorre anche la messa al bando del carbon fossile, rammaricandosi per la politica di Trump che vuole conservarlo per motivi economici e di strategia nazionalista; anche l’energia per la motricita’deve orientarsi sempre piu’ al gas propano ed alla propulsione elettrica a scapito dei motori diesel e benzina.
Il prof. Caruso Pellegrino, docente di lettere classiche, ha colto il messaggio etico e religioso che ha ispirato il convegno.
E’ seguito un interessante dibattito a conclusione di un incontro che ha suggerito l’auspicio che la natura e l’ambiente siano considerati da tutti noi beni donati dal Signore e che a noi tocca il compito di preservarli con cura, soprattutto nell’interesse della salute nostra e delle future generazioni.

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