Home Attualità Il Comune di Avellino pronto a procedere legalmente contro le società morose

Il Comune di Avellino pronto a procedere legalmente contro le società morose

Non si riesce a trovare una reciproca, pacifica intesa tra l’Ente comunale e le società che utilizzano le strutture civiche. Dopo la chiusura del bar annesso al tribunale e l’abbandono della Casina del Principe da parte dell’Associazione Segninversi, altre attività palesano difficoltà. Sono nell’occhio del ciclone l’U.S.Avellino per l’utilizzo dello stadio comunale, il campo sportivo di San Tommaso, l’Asilo Patria e Lavoro, gestito dall’US Acli.

Si tratta di piccole o grandi somme, a seconda dei casi che andiamo a sviscerare, per le quali la responsabile del settore Patrimonio, neo assessore Paola Valentino, ha dichiarato di voler adire le vie legali per il recupero forzoso dei canoni non pagati. La questione più rilevante è quella dello stadio Partenio-Lombardi che ha 796mila euro di morosità; di contro i dirigenti dell’U.S. Avellino oppongono lavori effettuati quali l’installazione del nuovo manto sintetico, dei tornelli agli ingressi, la pitturazione degli spalti e della pista di atletica. L’equivoco nasce dal fatto che il Comune, pur invitato, non ha seguito i suddetti lavori con sopralluoghi. Cosa che i tecnici del settore Lavori Pubblici si sono riproposti di effettuare a breve.

Anche per il campo Roca (San Tommaso) si contesta il non intervento del Comune nei lavori di manutenzione straordinaria, quali il rinnovo dell’impianto idrico, ecc.; ma in tal caso le rate non pagate ammontano a soli seimila euro. Più consistente la morosità dell’Us Acli (35mila euro) che utilizza i locali dell’ex asilo Patria e Lavoro come ludoteca ed intrattenimenti vari.

Non sappiamo a chi addebitare le colpe dei ripetuti comportamenti morosi delle società affidatarie verso il Comune. Certo, l’Ente comunale non ù un fulmine di guerra quanto ad interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria riguardante il patrimonio pubblico. E lo si vede dallo stato d’uso delle strade e dei beni demaniali. Ma l’abitudine di non pagare i canoni concordati è scorretta, pretestuosa e non consentita dalla legge. Non è prevista la compensazione degli affitti con le spese per danni che si dovessero presentare alle strutture, a meno che queste non siano pregiudizievoli e non compatibili con gli accordi iniziali. Non versare i canoni è piuttosto una pratica abusata e di comodo, a danno delle amministrazioni pubbliche che sono notoriamente “distratte” sul fronte della gestione del patrimonio; ed il moroso si culla anche sulla lentezza e scarsa efficacia delle procedure giudiziarie dirette allo scopo.

DONA IL TUO 5x1000