Home Dai Comuni Emergenza rifiuti in Irpinia: ridotti i giorni di raccolta dell’organico

Emergenza rifiuti in Irpinia: ridotti i giorni di raccolta dell’organico

Per affrontare la fase emergenziale in modo indolore Irpiniambiente ha deciso di ridurre la frequenza di raccolta dell’umido. Nei comuni ove vige la cadenza delle tre volte la settimana saranno ridotte a due, quelli di due ad una sola volta. Il programma partira’ il prossimo lunedi 20 febbraio ed osservera’ il regime della rotazione per i comuni serviti da Irpiniambiente.

I Comuni interessati sono Avellino, Ariano Irpino, Atripalda, Bonito, Carife, Castel Baronia, Cervinara, Forino, Grottolella, Guardia Lombardi, Luogosano, Mercogliano, Montefalcione Sant’Angelo dei Lombardi, S.Angelo all’Esca, Solofra, Teora.  Le limitazioni andranno in vigore unicamente per la frazione organica, mentre per la raccolta degli altri materiali quali plastica, vetro, carta, alluminio, indifferenziato, non cambiera’ nulla.

La fase emergenziale durera’ fino a nuova ordinanza e dipendera’ dalla risoluzione delle problematiche emerse negli ultimi giorni. Intanto sarebbe decisivo il dissequestro dello Stir in merito al quale dovra’ decidere la stessa Autorita’ Giudiziaria che ne ha disposto il fermo, anche alla luce dei pareri di Arpac e Asl, secondo i quali, non ci sarebbe correlazione tra l’inquinamento e le patologie riscontrate nella Valle del Sabato.

Si sta procedendo anche a verificare la disponibilita’ delle ditte private che volessero trattare l’umido nelle loro strutture:  la Defiam di Serino non ha mostrato interesse, mentre Fir e Dentice Pantaleone di Montefredane ci stanno riflettendo. I piu’ inflessibili in merito alla questione si mostrano i Sindaci dei Comuni della Valle del Sabato in quanto portavoce  delle istanze di una popolazione che appare stressata dalla preoccupazione di dover sopportare l’esercizio dello Stir ed il paventato ampliamento delle attivita’per il trattamento dei rifiuti sul loro territorio. Come dimostra la manifestazione dei giorni scorsi davanti alla Prefettura da parte del Comitato dei cittadini della Valle del Sabato.

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