Home Editoriale Editoriale: il fatto montorese settimanale che ci ha sconvolto

Editoriale: il fatto montorese settimanale che ci ha sconvolto

Ai lettori piace la cronaca, sono gli articoli più letti allorquando un fatto racconta l’episodio giudiziale del vicino quello è ancora più spiato. Il giudizio sul fatto in sé, fa parte dei valori e delle tradizioni del sentire comune di una cittadina piccola o grande che sia. Nessuno si augurerebbe di avere tra i vicini di casa un criminale seriale, o a dirla tutta un povero sventurato che per motivi ancora da accertare nei vari gradi di giudizio (per l’esattezza tre) ha la sfortuna di essere stato arrestato in una piccola realtà. Quello che la magistratura stabilirà nei diversi gradi ha un percorso e un tempo ben lungo, da quello del giudizio-sentenza del vicino di casa, che vede il concittadino come colpevole di tutti i fatti contestati.

Allora il pensiero settimanale a cui va dato atto di una grande e complessa riflessione è quello di attendere gli esiti giudiziari, prima di sentenziare la condanna dello sventurato. L’Italia dei lunghi processi ancora una volta non è riuscita a snellire i procedimenti giudiziali. Aspettare per un verdetto di non colpevolezza equivale a scontare una colpevolezza (non reale) da dimostrare nei procedimenti. Morale dell’editoriale, aspettiamo gli esiti giudiziari e poi magari ci esprimiamo.

 

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