Home Dai Comuni Crisi idrica, Giannattasio: “Quando si inganna il popolo, si tradisce la propria...

Crisi idrica, Giannattasio: “Quando si inganna il popolo, si tradisce la propria coscienza”

Montoro, l’Irpinia e molte regioni italiane, vivono una situazione drammatica sotto il profilo idrico. La Città dei Due Principati vive fortemente la crisi idrica, determinata soprattutto dalla situazione esplosa nel dicembre 2013 e gennaio 2014, con l’innalzamento dei valori (tetracloroetilene e tricloroetilene) nei pozzi di località Chiusa e Sant’Eustachio a seguito di tale forte concentrazione di inquinante chimico, rilevata nei pozzi di consolazione ed altri nel vicino comune di Solofra.

I pozzi contaminati, di proprietà e gestione dell’Alto Calore Servizi s.p.a., con ordinanza del commissario prefettizio, venivano chiusi essendo i valori oltre misura. Da allora a Montoro, è stata utilizzata per la rete idrica, l’acqua proveniente da Cassano, con oggettive difficoltà nel sistema provinciale di razionalizzazione della risorsa idrica. Il sindaco Mario Bianchino è impegnato da tempo per risolvere questo grave problema.

Negli ultimi giorni il primo cittadino sta cercando di far pressing sugli organi competenti per far riaprire il pozzo alla frazione Sant’Eustachio, che garantirebbe alla città di sopperire alla carenza idrica e risolvere il problema. Sono stati effettuati diversi prelievi negli ultimi giorni e in poco tempo, se i valori risultassero nella norma, consentirebbero la riapertura del pozzo.

Negli ultimi giorni in città si sono riscontrati diversi episodi critici. Prima l’aggressione avvenuta mercoledì scorso ai danni di un dipendente della società dell’Alto Calore mentre era intento a svolgere le proprie mansioni, poi la lunga sospensione del 22 giugno che ha comportato l’improvvisa chiusura dell’acqua alle 11 di mattina, poichè chi doveva chiudere l’acqua al serbatoio di Aterrana, per qualche disguido, non l’ha fatto, comportando lo svuotamento totale del serbatoio, lasciando a secco l’intera città.

Oscar Giannattasio, Consigliere Comunale e Presidente della Commissione Ambiente, ha voluto esprimere ai microfoni di IrpiniaNotizia, il proprio pensiero circa gli ultimi avvenimenti avvenuti in città: “Quando gruppi di persone, classi dirigenti presunte o aspiranti tali, cercano di alleviare le loro frustrazioni, fallimenti, introspezioni negative, l’affanno e la sofferenza di una vita spesa senza saper riconoscere l’afflato umano, la gioia penetrante ed esplosiva di battersi e donarsi per l’affermazione del Bene Comune, cercando disperatamente e miseramente di sfruttare disagi e situazioni di prima necessità, come quella dell’approvvigionamento idrico, immaginando nel loro dilettantismo esistenziale, di denigrare, offendere, e magari calpestare, chi fa della serietà, della competenza, di successi e risultati tangibili, dell’impegno quotidiano, una continua ed autentica passione civile, allora, vuol dire che siamo vicini ad un punto di non ritorno, alla barberie allo stato puro, ad un medioevo che corre sul web travestito di modernità e come una bellicosa e nefesta macchina del tempo vorrebbe riportare la “Città di Montoro” a becere o odiose divisioni, ai potentati, ai nobilitati e agli stallieri, che più di due secoli fa divisero e ferirono l’unità e la pacifica convivenza dei montoresi. Ma lor Signori stiano tranquilli: il tempo consegnerà nella giusta proporzione e a ciascuno la propria moneta o ricompensa, perchè quando si inganna il popolo, prima di tutto, si tradisce la propria coscienza civica, ammesso che se ne possieda una. Prima o poi la verità verrà a galla come le acque volutamente avvelenate di una sorgente, ed allora l’ira ed il giudizio popolare si abbatteranno come una tremenda mannaia sui candidati despoti di ieri e di oggi, su cortigiani e giullari di una corte ricolma di rancore e vanagloria”.

DONA IL TUO 5x1000