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Chiusura di alcuni plessi scolastici a Montoro, la rivolta social

Chiusura di alcuni plessi scolastici a Montoro, la rivolta social. È in atto a Montoro la probabile chiusura di alcuni plessi scolastici da parte dell’Amministrazione Comunale per questioni di agibilità, il tutto a ridosso dell’apertura del nuovo scolastico. È di ieri la notizia della probabile chiusura della scuola materna a Piano che segue quella della scuola elementare di Torchiati, entrambi risultati non in linea con le vigenti normative a seguito di controlli, non certo tempestivi, incaricati dal Comune.

A Piano i bambini verranno spostati al Centro Servizi ed il plesso verrà forse riqualificato, da Torchiati invece gli alunni andrebbero al Istituto Comprensivo M. Pironti di Piano. È così montata la protesta social dei cittadini a colpi di post e commenti al vetriolo nei confronti dell’Amministrazione Comunale ma anche nei confronti degli amministratori passati. Invece che farsi certificare l’inagibilità, che riguarda probabilmente la maggior parte dei plessi scolastici di Montoro, sarebbe stato più efficace programmare dei lavori di ristrutturazione da effettuare durante l’estate scorsa. Sarebbe stata una decisione più saggia ed indolore per gli alunni, per i genitori che ci rimetteranno di tasca propria e per i commercianti.

Eh già perché esistono anche i commercianti, le salumerie, la cartolibreria, i bar, tutte attività che saranno inevitabilmente danneggiate ed anche di questo l’Amministrazione avrebbe dovuto tener conto. In special modo Torchiati è la più “nervosa”, spostare dalla sera alla mattina la scuola elementare è stato interpretato come l’ennesimo atto denigratorio nei confronti di una frazione che si sente discriminata per diverse ragioni. In primis per l’incuria delle infrastrutture quali l’ex Municipio (inguardabile), l’orto botanico (materiale di risulta e più nessuna traccia della staccionata ) e fossi ovunque.

E poi l’assenza ormai cronica di un rappresentante in seno all’amministrazione che non ha rapporti ne con i commercianti, ne con la parrocchia ed ancor meno con le associazioni del posto. Reazione dell’opposizione a tutto ciò…non pervenuta. Cari cittadini le proteste social servono a ben poco se non a nulla, i modi per protestare realmente esistono e sono due: 1) Organizzare una manifestazione di protesta, legale ed autorizzata, per far valere i propri diritti. 2) Aver buona memoria quando saremo di nuovo chiamati a votare…

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