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Castaldo spedisce il Trapani in lega pro. Lupi salvi per il quarto anno consecutivo

Sono ottantadue i minuti di gioco trascorsi in cui i tifosi del Trapani hanno accarezzato l’idea di evitare la retrocessione diretta in lega pro e sperato di giocare i play out contro un Avellino stanco ed in grande difficoltà.

Tuttavia il calcio è uno sport fatto di grandi campioni, capaci di risolvere un’intera stagione da soli. Ed è proprio quello che è successo nell’ultima giornata del campionato cadetto, quando Gigi Castaldo a dieci minuti dal termine con una rasoiata di prima intenzione salva i lupi e manda in Lega Pro lo stesso Trapani che 5 anni prima aveva conquistato la serie B proprio assieme ai biancoverdi di Gigi e capitan D’Angelo. Senza dubbio i siciliani hanno aiutato notevolmente il loro destino, sconfitti in casa contro un Cesena già salvo nella penultima giornata e perdendo ieri a Brescia nello scontro decisivo.

Eppure non era iniziata bene la gara per lupi contro un retrocesso ma onorevole Latina, che dopo aver tremato in seguito ad una clamorosa traversa colpita da D’Angelo da distanza ravvicinata riusciva addirittura a sbloccare le sorti della gara grazie ad un gol dell’ex Insigne bravo a finalizzare un tacco smarcante di De Vitis e approfittare di un uscita superficiale della difesa avellinese.
Con la paura che aumentava con il passare dei minuti i lupi soffrivano la verve della squadra avversaria guidata da un grandissimo Insigne che schierato tra le due linee di difesa e centrocampo biancoverdi, creava spazi continui per le incursioni di De Vitis e compagni.

Ben diverso è stato invece il discorso dei secondi quarantacinque minuti in cui gli irpini rinvigoriti dagli ingressi in campo dei vari Camara, Eusepi e Verde riuscivano prima a pareggiare con Ardemagni e poi a ribaltare le sorti della gara e portare vittoria e permanenza in serie B a casa grazie al guizzo di Castaldo.
Come lo scorso anno con Attilio Tesser anche quest’anno c’è voluta tutta l’esperienza e la professionalità di un grande allenatore come Walter Novellino per mascherare le tantissime lacune di una rosa composta da buoni calciatori ma incompleta per disputare un tranquillo campionato di serie B.

Già il fatto di costruire una squadra solo in base alle indicazioni del tecnico (Toscano) è stato un azzardo, ma nel calcio moderno o si posseggono due ali capaci di attaccare e difendere come accade nel modulo 3-4-3 (quello madre dell’ex tecnico della Ternana annunciato in estate ) o sulle due fasce si schierano due catenarie destra e sinistra composta da terzino ed esterno alto di centrocampo in grado di consentire ad una squadra anche un buon gioco di impostazione oltre che di contenimento.

Se a questo aggiungiamo i tanti problemi,infortuni,squalifiche e penalizzazione ci rendiamo conto del grandissimo capolavoro compiuto dal tecnico di Montemarano che ha ragione quando afferma in sedi di conferenza stampa post gara che la gioia per la salvezza ottenuta ai piedi di Montevergine è di gran lunga superiore a quella provata per i tanti campionati vinti.

a cura di Italo Borriello

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