Home Sport Basket Basket: una brutta Scandone battuta a Brindisi 92 a 88

Basket: una brutta Scandone battuta a Brindisi 92 a 88

Una brutta Scandone perde in casa del fanalino di coda Brindisi dopo un supplementare alla fine di una partita giocata a tratti, come spesso sta accadendo in questa fase iniziale della stagione. Una partita approcciata male, rivoltata con una prima parte di secondo quarto giocata da squadra superiore per talento e profondità ma incapace di chiudere i conti ma comunque vinta se non per il canestro di Milenko Tepic sulla sirena che ha mandato tutti all’overtime dove i padroni di casa hanno dimostrato più voglia e freschezza atletica. Il 92-88 finale fa male ma premia chi ci ha creduto di più. Da sottolineare ancora una volte le prove negative di Fitipaldo (-25 di plus minus in 16 minuti) e Wells (incapace di incanalare nel modo giusto la sua straripante energia).

C’è il primo quintetto in biancoverde di Ben Ortner, ma l’approccio della Sidigas è quantomeno letargico. Brindisi sa dove far male e attacca gli esterni di Sacripanti volando in un amen 8-2. Avellino è solo Rich: il primo quarto dell’ex Cremona è superbo: segna i primi 11 punti dei lupi e 15 in un primo quarto da 6/7 da 2 e 2/2 dalla lunetta ma, nonostante la sua produzione, i lupi scivolano fino al -12 (18-6). E’ la panchina che viene in soccorso del  numero 25 biancoverde, sia in difesa, ma anche in attacco grazie ad un ispirato Filloy che riporta Avellino a -1 (23-22), ma chiudendo il quarto sul 27-22.

Rich riprende da dove lasciato segnano il 17 punto personale ma, subito dopo, commette un ingenuo secondo fallo che lo costringe alla panchina. E’ però proprio il suo sostituto, D’Ercole, a suonare la carica: l’ex Sassari insieme alla produzione offensiva di un super Filloy (12 e 3 assist in11 minuti) e del sempre positivo Scrubb lanciano un parziale di 2-16 che porta i lupi sul 31-41 con Brindisi chiaramente alle corde. Ma Avellino, dopo aver riempito il secchio del latte lo scalcia via, con una seconda parte di secondo tempo francamente incomprensibile: due palle perse lanciano il controbreak di 18-5 dei padroni di casa che chiudono il primo tempo sul 47-43, nonostante i lupi tirino con ottime percentuali (7/11 da 3 e 10/18 da 2).

Ci sono Ndaye e Filloy in quintetto per Sacripanti ad inizio ripresa, mentre Rich continua a far canestro (arrivato a 21 con 8/8 dal campo) ma Brindisi abbassa il ritmo e controlla gioco e punteggio (57-49 a metà quarto). Quando si ferma la produzione di Rich allora Avellino va in difficoltà e Suggs e Lalanne riallungano sul 64-54 di fine quarto, che si amplia di nuovo sul massimo vantaggio (+12 66-54). Sacripanti rompe gli indugi: siede un triste Fitipaldo e va con la grinta di D’Ercole che, con una tripla, ricuce fino al 70-66 di metà quarto.

Brindisi adesso ha paura di vincere e la maggiore esperienza di Filloy e Leunen è un’arma che i lupi sanno sfruttare alla grande: prima il play ricuce lo strappo, poi il capitano segna la solita tripla spezza gambe del 71-74 con 21 secondi da giocare. Sembra fatta ma, dopo il fallo sistematico, Filloy fa 1\2 dalla lunetta e Tepic, in maniera molto fortunosa, manda tutti all’overtime, siglando sulla sirena il 79 pari. La Scandone appare stanca, non va mai in vantaggio ma risponde colpo su colpo ai padroni di casa: a sparigliare tutto è una tripla di Lalanne che poi, con un libero, chiude definitivamente la gara sul 92-88.

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