Home Sport Basket Basket: Scandone Avellino che schiaffo da Brescia: sconfitta 96-75

Basket: Scandone Avellino che schiaffo da Brescia: sconfitta 96-75

Uno schiaffo in piena faccia: quello che la Germani Brescia ha rifilato, senza troppi complimenti, ad una Scandone davvero troppo brutta per essere vera. Il 96-75 finale forse parla di un divario eccessivo per quanto visto in campo ma comunque non toglie nulla alla pessima prestazione dei lupi, inguardabili in difesa e a corrente troppo alternata in attacco. Se il migliore dei tuoi è Maarten Leunen, non solo dal punto di vista di comprensione del gioco, ma anche da quello realizzativo (16 punti con 8 rimbalzi e 27 di valutazione), allora vuol dire che i problemi ci sono e sono anche parecchi. E’ l’inizio della Champions League (per i lupi esordio non facile mercoledì in Turchia contro il Besiktas) complicherà l’assunto.

Fesenko torna a disposizione per coach Sacripanti che lo lancia subito in quintetto e gli affida la prima palla del match che l’ucraino converte in due punti. Sarà il primo di una lunga serie di azioni in cui gli attacchi di entrambe le squadre segnano con grande continuità. Dopo 4 minuti il punteggio il punteggio dice 12-14 e al primo time out sul campo le percentuali delle due squadre sono irreali: 6/7 di Brescia (con 4/4 dell’Mvp in carica Landry) e 8/9 la Scandone (con 3/3 da oltre l’arco).

Le abbondanti rotazioni gestite dai due allenatori (Sacripanti fa toccare il parquet a 10 giocatori, Diana addirittura 11) fanno perdere un po’ di ritmi agli attacchi, soprattutto ai padroni di casa, mentre Avellino continua ad essere precisa, raggiungendo il massimo vantaggio sul 18-26 e chiudendo la prima frazione sul 20-26. Ad inizio secondo quarto però la Sidigas si blocca: i lupi non vedono il canestro per 4 minuti, nei quali impazza un Michele Vitali da 13 punti nel quarto: il parziale dei padroni di casa è di quelli importanti (13-0) e a metà quarto la Scandone si trova in doppia cifra di svantaggio (36-26) con Brescia che arriva a piacimento al ferro e la difesa biancoverde costantemente un passo indietro. L’emorragia viene fermata da Leunen e Fitipaldo (i migliori dei loro, almeno in attacco, nei primi 20 minuti), ma ormai la Germani ha preso ritmo e chiude sul 49-44 il primo tempo, grazie ai 29 punti segnati in un secondo quarto giocato in maniera un po’ timida dai lupi.

Avellino parte con Ndiaye in quintetto per Fesenko e, soprattutto con uno 0-4 che riporta i lupi a contatto, ma il problema resta nella metà campo difensiva dove gli esterni non tengono nessun avversario. In un amen i padroni di casa riallungano sul 57-48 grazie a Moore, costringendo coach Sacripanti al time out sul 60-52. I lupi ne escono ringalluzziti grazi al solito Leunen che, di peso, trascina i suoi ad un parziale di 3-11 che ribalta il punteggio (63-64) ma resta, purtroppo, l’ultimo segno di vita biancoverde, nonostante manchi più di un quarto al 40imo. Brescia prima chiude in crescendo la terza frazione (70-64), poi apre di corsa l’ultima grazie all’intelligenza di Moss e alla produzione di Hunt. Avellino non ne ha più, perde Wells per una botta al ginocchio e chiude senza combattere con 5 minuti di anticipo.

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