Home Sport Basket Basket, Scandone: a Venezia il terzo stop di fila, 88-74

Basket, Scandone: a Venezia il terzo stop di fila, 88-74

Una buona ma rattoppata Avellino perde la terza partita di fila contro Venezia, scivolando al quarto posto in classifica. Troppa la differenza di profondità e fisicità in questo momento tra le due squadre, con i lupi che perdono subito anche Filloy per un infortunio, oltre ad avere Lawal e Fesenko molto acciaccati. Dopo l’88-74 del Taliercio, Avellino sa che dovrà pensare a guardarsi le spalle in queste ultime sei giornate di regolar season e recuperare al meglio tutti gli acciaccati, come l’ottimo Lawal di questa sera, alla miglior prestazione da quando indossa il biancoverde (7 punti e 10 rimbalzi).

Coach Sacripanti cambia radicalmente il quintetto, dando fiducia a Fitipaldo e Wells. Avellino parte alla grande, trova punti nei primi 5 attacchi consecutivi e vola subito sul 4-10. Poi qualcosa si inceppa e iniziano a fioccare palle perse: la Sidigas ne perde 6 in 7 minuti, permette a Venezia di trovare punti facile in contropiede e rientrare dal 6-13 fino al 14-17 alla fine di un primo quarto in cui si fa male subito anche Filloy (leggera distrosione alla caviglia destra). Avellino apre il secondo quarto con un’altra persa, ma non perde la bussola in difesa, dove Venezia non riesce mai a trovare ritmo a difesa schierata. Nella partita tra due dei migliori 5 attacchi del campionato sono le difese a comandare, dopo 15 minuti il punteggio dice 20-22 con 18 canestri complessivi segnate da entrambe le squadre e 14 palle perse. Al primo vantaggio di Venezia (24-23) Sacripanti ferma subito la partita. Avellino continua a difendere forte la linea dei 3 punti (1/8 per i campioni d’Italia a metà gara), ma la Reyer è brava ad attaccare il ferro, mentre i lupi iniziano a sbagliare qualche libero di troppo (8\14 a fine primo tempo).  Ci pensano Lawal (che manda segnali di grande positività sia dal punto di vista fisico che tecnico) e Rich (primo tempo da bomber con 12 punti) a lanciare un parziale di 0-9 che permette ai lupi di chiudere il primo tempo sul 30-34.

4 punti di Fesenko aprono il secondo tempo e portano Avellino al massimo vantaggio sul 30-38. La Reyer però non è la squadra campione in carica e a metà quarto siamo di nuovo pari a 43. Adesso gli attacchi sembrano più centrati e, per quanto fiocchino le palle perse (18 in combinato), le percentuali si alzano (soprattutto da 3) insieme al ritmo e all’intensità. Venezia mette in campo la sua maggiore fisicità e profondità e prova a scappare in chiusura di quarto grazie ad un ottimo Biligha, ma un positivo Fitipaldo e il solito Lawal tengono i lupi in scia sul 55-53 nonostante un quarto da 25 punti subiti. Una tripla di De Nicolao manda Venezia al massimo vantaggio (59-53) ad inizio di quarto, ma la Scandone è presente nonostante le rotazioni limitate complice anche l’infortunio di Filloy. Nonostante un De Nicolao caldissimo (9 punti in fila) Avellino entra negli ultimi 5 minuti sotto di 5 (69-64) e pienamente in partita. Però Venezia continua a far canestro da fuori (6/10 nel secondo tempo) aprendo di conseguenza spazi in area per i tagli dei dinamici lunghi orogranata ed è proprio con uno di questi che Watt manda la Sidigas a -11 con meno di 3 minuti da giocare. La partita finisce qui, con i biancoverdi che non riescono neanche a difendere la differenza canestri.

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