Home Sport Basket Basket: La Scandone passa a Capo d’Orlando nell’anticipo di mezzogiorno 68-76

Basket: La Scandone passa a Capo d’Orlando nell’anticipo di mezzogiorno 68-76

La Scandone torna a vincere in trasferta dopo la vittoria di Reggio Emilia, battendo Capo d’Orlando nell‘anticipo di mezzogiorno della terzultima giornata di regolar season. 68-76 il risultato finale, in una partita dai due volti, in cui è evidente la mancanza di continuità in una Sidigas che, ormai da febbraio, non riesce ad avere un assetto stabile tra infortuni e nuovi arrivi.

L’ultimo ha esordito proprio stamattina, risultando subito decisivo: Shawn Jones è arrivato giovedì ad Avellino e dopo 3 giorni era già in campo nei minuti decisivi di una partita importante per blindare il terzo posto e provare ad insidiare la seconda posizione di Venezia. Il tabellino dell’ex Hapoel Gerusalemme dice 15 punti, 7 rimbalzi e 6 falli subiti. Oltre a lui da sottolineare la solita grande prova di Ragland (24 con 6/9 da 3 e i canestri decisivi) e, finalmente, un ritrovato Leunen decisivo, come ad inizio stagione, sui due lati del campo e ben oltre i fondamentali 15 punti.

Con Jones tra i 12 (il sacrificato è, come sempre, Obasohan), coach Sacaripanti non cambia il quintetto. Parte fortissimo Drake Diener che segna i primi 13 punti (7 marcato da Logan e 6 da Ragland) dei suoi, ma Avellino non si scompone più di tanto: in attacco iniziano a lavorare sia Logan che Ragland e un a tripla d Leunen mette per la prima volta i biancoverdi con la testa davanti.

Un lay up di Ragland chiude un parziale di 0-7 dei lupi, costringendo al time out coach Di Carlo, dal quale i suoi escono con un 9-0, fino a chiudere il primo quarto avanti sul 19-18. Nel frattempo coach Sacripanti ha fatto largo uso della sua panchina, facendo ruotare ben 10 giocatori nel solo primo quarto e cominciando la seconda frazione con un quintetto fatto interamente da giocatori della panchina. Tra questi il nuovo arrivato Jones che dimostra subito di poter dare una grossa mano alla causa con 4 punti e 3 rimbalzi in un amen. Il problema è che i primi 8 minuti di seconda frazione dei lupi sono da incubo: 5 punti e 8 palle perse che permettono ai paladini di allungare sul 36-23, senza fare niente di particolare, prima di chiudere sul 39-29 il primo tempo.

Coach Sacripanti ribalta il quintetto nel secondo tempo, inserendo subito Jones e Randolph per Cusin e un Thomas dannoso (4 punti con 1\7 e 4 perse), e chiedendo ai suoi una difesa più consistente. E’ il nuovo arrivato a suonare la carica, lanciando un parziale di 4-14 che riporta in parità il match. I lupi però pagano lo sforzo di 7 minuti a tutti e i padroni di casa ne riapprofittano per prendere fiato con 6 punti in fila e la produzione di Tepic che riporta i suoi sul 56-48, prima che due triple di Ragland riavvicinano Avellino sul -2 ad inizio ultima frazione (56-54). E’ sempre il play da West Springfield ad aprire gli ultimi 10 minuti con la terza tripla di fila che vuol dire sorpasso (dal 10-12 di metà primo quarto), bissata da quella di Green per il massimo vantaggio dei lupi. Si entra negli ultimi 5 minuti con i padroni di casa avanti di 1 (63-62), ma qui la maggiore consistenza del roster di Avellino fa la differenza e prima il solito Ragland e poi Leunen chiudono la contesa.

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