Home Dai Comuni Banzano-Torchiati, Sinistra Italiana attacca la gestione dell’appalto.

Banzano-Torchiati, Sinistra Italiana attacca la gestione dell’appalto.

STRADA TORCHIATI – BANZANO , E LUCE NON FU’ (OVVERO , CRONACA DI UNA PREVISTA VARIANTE IMPREVISTA)

Cronaca di una variante annunciata. Si potrebbe intitolare così il nuovo capitolo del corto circuito tra la politica ed un’amministrazione che vorrebbe dimostrarsi efficiente ma che spesso si scontra con il mero buon senso.

Con delibera n. 260 del 7 ottobre 2015 la Giunta Comunale approvava il progetto esecutivo per la realizzazione dell’impianto di pubblica illuminazione della strada provinciale 18 Torchiati-Banzano, per un importo complessivo di 170.000 euro
L’iter per la scelta della ditta esecutrice dei lavori, mediante procedura aperta con l’utilizzo del criterio di selezione della migliore offerta con prezzo più basso rispetto a quello a base di gara, porta all’aggiudicazione dei lavori ad un’impresa che offre un ribasso del 35%.

Un bel risparmio, non c’è che dire, con un residuo disponibile di 44.256 euro rispetto alla soma stanziata inizialmente.
Parte il cantiere, ma si scopre che a causa di frane e smottamenti lungo il percorso a lato valle e della presenza di una fitta vegetazione (sic!) a lato monte, occorrono ulteriori lavori per consentire il collocamento dell’impianto (scavi per rete elettrica interrata invece che aerea, opere di contenimento ecc.)

Non è uno scherzo, avete letto bene: chiunque viva a Montoro sa che da anni la strada che collega Torchiati a Banzano è dissestata con smottamenti in vari punti, in particolare nel tratto a pochi metri dalla linea ferroviaria e che, guarda un po’, ci sono anche gli alberi che non sono certo spuntati nel 2015 e cresciuti fino a diventare “una fitta vegetazione”.

Eppure proprio il Sindaco in più interventi, anche in una pubblica conferenza stampa del 18 ottobre 2015, quindi pochi giorni dopo la delibera di giunta, aveva richiamato la Provincia sul problema “già noto” (si badi bene) e sulla “somma urgenza” di interventi di manutenzione per la salvaguardia delle pubblica incolumità, in particolare per la voragine che stava diventando sempre più profonda.

Così il 18 gennaio scorso la vicenda torna in Giunta per la delibera di approvazione della variante per un costo aggiuntivo di 51.681 euro , che quindi assorbe completamente il risparmio di 44.256 avuto con la prima gara ed anzi con un esborso ulteriore per le casse comunali di circa 7.500 euro.

Il provvedimento di approvazione del progetto complementare deriva “soprattutto da circostanze sopravvenute ed imprevedibili al momento della redazione del progetto e della consegna dei lavori”;

siamo alla distorsione della realtà , perché il dissesto della strada provinciale, nota da tempo a chiunque sia passato di là almeno una volta, e la presenza di una vegetazione secolare sono tutto fuorché sopravvenute, per cui la necessità di ulteriori lavori era prevedibile anche da uno studente di primo geometra, soprattutto in presenza da un’offerta al ribasso di ben il 35%.

Eppure il Sindaco e il potente Assessore ai Lavori Pubblici non sono giovanotti di primo pelo e avrebbero dovuto prima aspettare la sistemazione della strada , poi pensare all’illuminazione; davvero tutto questo si sarebbe potuto evitare se soltanto il buon senso e la politica, intesa come pratica del bene comune, avesse guidato l’azione politica di una Giunta che sembra ormai presa dal demone della cazzuola (e della spesa) pubblica comunque e dovunque.

Speriamo di sbagliarci, ma probabilmente neanche questo “supplemento” di spesa basterà a portare a compimento l’opera. Insomma quello che doveva essere un fiore all’occhiello dell’amministrazione Bianchino, si rivela per un nuovo pasticcio all’italiana, o meglio alla montorese.

(Comunicato stampa)

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