Home Attualità Avellino sarà capofila dell’Area Vasta: 100 milioni per 38 Comuni

Avellino sarà capofila dell’Area Vasta: 100 milioni per 38 Comuni

Dopo due settimane di gestazione c’e’ stato il via libera di Piazza del Popolo all’approvazione del Progetto Area Vasta. In virtu’ di tale convenzione Avellino e 37 comuni dell’interland beneficeranno di finanziamenti per cento milioni, che si potranno concretizzare in infrastrutture, sviluppo sociale, economico ed ambientale.

Diciotto i voti favorevoli, che hanno fatto esultare l’assessore all’Urbanistica Tomasone, nell’ assise che alla fine ha incassato anche il si degli indecisi Poppa e Galluccio; perplessita’ erano state manifestate anche da Bilotta e Palumbo, riguardo alla fattibilita’di un progetto apparso troppo ambizioso e pertanto poco concreto.

A programmazione che si protrarra’ fino al 2020 si snodera’ attraverso i sei seguenti filoni: “Terra di fede e e sapori: da Montevergine alle vie del vino”, “ImageWorks”, “Progetto integrato per il corridoio ecologico”, “Rigenerazione urbana della Valle del Sabato”, “Progetto integrato Welfare”, “Potenziamento offerta servizi socio-sanitari”.
Cospicuo il finanziamento europeo dei cento milioni da investire per dare la svolta ad un’area depressa e che non a caso naviga nelle ultime posizioni nazionali per qualita’ della vita. Ove per qualita’ si intendono occasioni di lavoro, benessere sociale, specie per una classe giovanile che continua a fare le valige per viaggi senza possibilita’ di ritorno.

Il progetto ha rischiato di impantanarsi e di non passare per la inerzia dovuta al cincischiare della politica, i cui rappresentanti hanno disertato le riunioni decisive; sarebbe stato un peccato rinunciare a quest’opportunita’. Ricordiamo che all’indomani degli scandali di corruzione (Roma Capitale, il Mose, ecc.) fu messa in dubbio la disputa dell’Expo di Milano, gia’ in fase di avanzata organizzazione, evento poi rivelatosi di successo. Certo, gli stessi politici irpini, oggi all’opposizione, dovranno vigilare instancabilmente alla puntuale e corretta gestione delle attivita’ che si andranno a svolgere, se vorranno fare un buon servizio alla citta’ ed alla provincia irpine. Appunto per evitare le opere eterne ed incompiute, come il tunnel, o gli interminabili cantieri per i quali, a colpi di proroghe, si e’ rischiato piu’ volte la perdita di quei finanziamenti, messi largamente a disposizione dalla Comunita’ Europea. Perche’ le occasioni non saranno eterne, come i cantieri della citta’.

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