Home Attualità Avellino, pulizia e decoro urbano all’anno zero

Avellino, pulizia e decoro urbano all’anno zero

Riuscirà mai Avellino ad essere una città pulita o anche solo decorosa? Certo che l’agognata Agorà (piazza Libertà), che ha ospitato nella fascia serale agostana una marea di cittadini e forestieri, ad un mese dalla riapertura è già impresentabile. Di chi la colpa? Certamente la scelta della pietra di Bisaccia per la pavimentazione non è stata delle migliori perche’, oltre a provocare un chiarore accecante di giorno, si macchia indelebilmente al minimo versamento di liquidi, siano esse bevande o gelati-

l’inciviltà delle persone poi contribuisce non poco ad imbrattarla; ultimo fattore, ma non ultimo in ordine di importanza, la latitanza dell’azione detergente da parte degli organi preposti. Nel mese di giugno è stato rinnovato il contratto tra il Comune ed Irpiniambiente, tra le cui incombenze è prevista la pulizia ed il decoro urbano. Non vorremmo che già si dorma sugli allori dell’accordo concluso per 10 milioni e passa di euro a favore della società provinciale appaltatrice dei rifiuti di Avellino.

Così non va! Quando si mette in discussione l’opportunità o meno di riaffidare il servizio ai Comuni si tirano in ballo i risvolti occupazionali e le motivazioni sociali ad essi conseguenti. Poi quando c’è da rimboccarsi le maniche il servizio latita. E non si venga a dire che nel mese di agosto c’è carenza di personale per le ferie. A quanto pare il personale di Irpiniambiente è ben pagato, anche riguardo alla causale di lavoro disagiato. E la movimentazione ed il turn over degli addetti dovrebbe essere facilmente gestito da qualunque manager preposto, non c’è bisogno di ricorrere a un bocconiano! Se poi si cede alle solite minacce e proseguono i favoritismi sottobanco, compresi quelli di medici compiacenti a coprire assenze fittizie, allora siamo all’anno zero e la famosa svolta di cui l’Italia avrebbe bisogno vuol dire che non e’ ancora iniziata.

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