Home Dai Comuni Avellino, piano triennale per Azienda Citta’ Servizi

Avellino, piano triennale per Azienda Citta’ Servizi

Redatto dal commissario Giovanni Greco il pano triennale dell’Azienda citta’ Servizi, la municipalizzata avellinese che ha subito uno stop per la bufera giudiziaria che ha portato all’esonero dall’incarico dell’ex amministratore Amedeo Gabrieli.

La relazione stilata dal Greco, che consta di 35 pagine, contiene la condizione tassativa di non chiudere in perdita il bilancio, come e’ invece accaduto nell’anno 2015 (debito di 780mila euro). E’ stata inoltre focalizzata la scelta su un solo servizio, quello inerente ai parcheggi e alla segnaletica, escludendo la manutenzione del verde, che sara’ affidato ad altra ditta. Tale decisione e’ scaturita dai scarsi risultati ottenuti in quest’ultimo settore. L’ACS si interessera’esclusivamente della sosta, con un sistema che sara’ modificato poiche’ l’attuale controllo prevede che l’importo dei ricavi sia limitato solo al 25% in piu’ rispetto ai costi. Ricavi che evidentemente non incentivano a sufficienza gli operatori, che peccano nelle azioni di controllo dei pagamenti. Difatti i risultati rivelano che delle nove ore disponibili risultano pagate poco meno di tre ore, cioe’ solo il 30%, risultato avaro che non puo’ soddisfare il budget preventivato dal Comune.

A fronte dei quasi cinque milioni previsti, l’incasso medio annuale e’ stato di un milione e trecentomila. Quali i rimedi? Un sistema di incentivazione maggiore dedicato al recupero dei ticket non pagati, con l’utilizzo della piena forza lavoro di ACS che invece attualmente utilizza solo 20 dei 39 suoi dipendenti. Inoltre l’uniformita’ delle tariffe per tutte le zone che potranno essere livellate ad un euro all’ora ed estensione dell’orario al tempo pieno (dalle 8 alle 20). Nello stesso tempo varare tariffe agevolate sotto forma di abbonamenti per commercianti, dipendenti pubblici, professionisti che usufruiscono della sosta per tutto l’arco della giornata.

Questi i tratti salienti del pano triennale per poter portare in utile la partecipata ACS. Ed il piano dell’amministratore pro tempore, data la sua mission, risulta ineccepibile. Ma non possiamo sottacere ancora una volta l’inefficienza della politica in tali frangenti e la totale assenza di welfare; registriamo l’approccio errato dei dipendenti che chiedono incentivi per svolgere quello che e’ solo il proprio dovere, a scapito degli incassi del Comune che non sono stati realizzati, ma a rimetterci sara’ ancora una volta il cittadino. Perche’ paghera’ una tariffa aumentata ad un euro in ogni zona della citta’, senza limiti di orario, durante l’intera giornata. In sostanza si chiedono ancora sacrifici all’utente finale, con risultati che restano avari per le casse comunali, dato che si parla sempre piu’di pre dissesto per il Comune di Avellino.

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