Home Dai Comuni Avellino, per le nomine degli scrutatori arriva lo stop del Sindaco Foti

Avellino, per le nomine degli scrutatori arriva lo stop del Sindaco Foti

In occasione della designazione degli scrutatori per le prossime elezioni, che riguarda 225 nomine, si e’ verificato un aspro scontro all’interno della Commissione Elettorale.
Alcuni amministratori volevano, come si e’ fatto sinora, avanzare nomine di proprio gradimento al fine di accaparrarsi il consenso, ma vi e’ stata l’opposizione del sindaco Foti che, contrario a tale procedura, ha voluto il sorteggio dei nominativi. Ed egli e’ stato cosi’ fermo e deciso da minacciare l’intervento del Prefetto se non sara’ rispettato tale democratico criterio: i lavori della Commissione hanno subito un blocco e quindi un rinvio a lunedi 12 p.v.

Sono anni che per tali nomine si procede ad un sorteggio mascherato: si e’ solitamente adottato un sistema di apparente regolarita’ che nello stesso tempo lascia un margine di discrezionalita’ a favore di scelte pilotate. Ma stavolta il Sindaco si e’ messo di traverso, dando prova di voler porre fine a questo andazzo. Il consigliere di minoranza Nicola Poppa proponeva invece il sistema delle nomine per poter favorire la scelta di disoccupati.

La procedura finora adottata ha consentito agli amministratori in carica di esercitare il potere di elargire nomine che, anche se di poco conto, danno un notevole ritorno in termini di consenso in quanto coinvolgono l’interesse di interi nuclei familiari. Diciamo che e’ una pratica che serve piu’ ai politici come ritorno elettorale che ai nominati che guadagnano un compenso di pochi euro. E la corsa all’incarico si giustifica con la grave carenza di lavoro che affligge le nostre zone, per cui in concreto anche un mini incarico puo’accontentare un nucleo familiare.

Ma dietro la superficialita’ di una tale consuetudine si celano risvolti significativi. Anzitutto che la scelta dei nominati da parte degli amministratori porta a favorire amici e conoscenti, indipendentemente dal bisogno effettivo che questi hanno. Cio’ va a scapito dei criteri di giustizia e solidarieta’ sociale; nello stesso tempo il cittadino beneficato baratta facilmente il suo consenso sacrificandolo a scelte piu’ ideologiche. Cosi’ facendo vengono penalizzati i cittadini meno traffichini e fanno strada i politici piu’ furbi ed accondiscendenti. Contro il criterio delle nomine si e’scagliato pure il responsabile di Unione Consumatori, Enrico Ferrara, che ha accusato gli amministratori di Avellino di essere “senza vergogna”, capaci di vendere cio’ che hanno di piu’caro, anche per un sol voto.

DONA IL TUO 5x1000