Home Attualità Avellino, parcheggi: intimidazione al comandante della Polizia Municipale

Avellino, parcheggi: intimidazione al comandante della Polizia Municipale

Seduta sospesa per increscioso episodio durante l'affido dell'appalto.

Inquietante l’episodio verificatosi al Comune di Avellino, ove si svolgevano le procedure per l’affidamento, mediante gara d’appalto, della gestione dei parcheggi cittadini. Alle 11,10 il comandante della Polizia Municipale Michele Arvonio , membro della Commissione composta dal segretario comunale Feola e da un dirigente del Comune di Sarno, e’ stato raggiunto da telefonata anonima che gli intimava “stai attento a quello che devi fare”.

A questo punto le operazioni sono state sospese e l‘affidamento dell’incarico congelato. Ma l’accaduto denota un clima di intimidazione che non si sospettava e che getta ombra sulla vantata tranquillita’ della citta’di Avellino. Come ha tenuto a sottolineare il sindaco Foti: “ l’episodio e’ molto grave e va circoscritto e attenzionato. Possiamo capire che ci sia aspettativa sulle gestioni da affidare, ma le intimidazioni non le possiamo giustificare, anzi vanno assolutamente stroncate”

Le societa’ coop in gara erano due: la Multiservice Amica di Arcella e la Athena Service di Santa Maria Capua Vetere. La seduta era aperta solo ai legali rappresentanti delle due coop, Antonio Nunziata e Fausto Sacco, mentre i parcheggiatori interessati affollavano ansiosi i corridoi del palazzo civico. Come e’ arrivata la telefonata al cellulare di Arvonio, questi l’ha subito resa nota ed il segretario Feola ha prontamente disposto la sospensione della seduta. Dopodicche’ il titolare dell’Athena Servizi, Antonio Nunziata, ha repentinamente deciso di ritirarsi dalla gara. Egli ha dichiarato: ”sono basito per quanto accaduto, e’ la prima volta che mi trovo un una situazione simile, per un appalto di 170mila euro, che a stento da lavoro a una decina di persone, non vale la pena ad un imprenditore come me di perdere tempo e poter avere ulteriori problemi, mi ritiro”.

Il comandante Arvonio non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito ma ha riferito di volersi recare in Procura a denunciare l’accaduto. E come possiamo dargli torto. La tentata interferenza e’ grave, investe da vicino il suo ruolo di garante dell’ordine e testimonia i metodi poco leciti con cui qualcuno ha inteso mettere pressione alla Commissione.

DONA IL TUO 5x1000