Home Attualità Avellino: Mancini e Amabile: “Pianificare e controllare emergenza scuola”

Avellino: Mancini e Amabile: “Pianificare e controllare emergenza scuola”

Avellino – “Diritto allo studio e trasferimenti con una programmazione chiara e precisa. Uscire dall’emergenza, ma con le idee ben chiare sugli step che tutelino il diritto degli studenti. Non basta nominare il criterio di unicità della scuola, quando a rischio c’è il diritto allo studio e la progettualità della stessa. Va bene la solidarietà ma salvaguardando la didattica sperimentale dei laboratori” è quanto dichiara un dirigente degli istituti coinvolti nell’esodo emergenza scuola.

L’emergenza scuola Avellino, è appena cominciata e sembra essere l’inizio di un effetto domino che coinvolgerà tanti altri istituti irpini. L’inagibilità che ha colpito il De Luca, successivamente all’Enrico Cocchia è stato l’inizio di una vera rivolta studentesca, che ha oggi invaso il corso di Avellino con un sit-in davanti al palazzo Caracciolo sede dell’ente provinciale irpino.

Gli Studenti del liceo scientifico Mancini di via Scandone e l’istituo Amabile, frenano sulla decisione dello “sfratto forzato” deciso giorni fa dall’ente provinciale. All’unisono insieme ai genitori hanno presentato alla provincia un documento che sintetizza quanto effettivamente dovrebbe essere realizzato in questa fase di emergenza scuola, una programmazione ed un analisi degli edifici scolastici sicuri, prima di avviare il “trasferimento forzato”.

La preoccupazione dei genitori è la stessa che accomuna insegnanti e studenti, una volta avviato l’esodo, quante altre scuole ospitanti possano avere problemi di inagibilità in egual misura?: “si corre il rischio di diventare come nomadi, spostandosi da una scuola all’altra, una decisione che non tutela in pieno la sicurezza degli studenti, vogliamo vedere i requisiti di agibilità dell’istituto Amabile dichiara un genitore.

La classe docente dell’Amabile dichiara : “Siamo solidali con le scuole colpite, e crediamo nell’accoglienza ma allo stesso tempo, chiediamo di smembrare i tre indirizzi dell’artistico e accoglierne una parte nella nostra scuola, bisogna tutelare anche il diritto allo studio dei ragazzi, che con questo trasferimento rischiano di non frequentare più i laboratori. La scuola non può, tralasciare la didattica.”

La Risposta del presidente della provincia Domenico Gambacorta: “Siamo disponibili al confronto più documentale degli edifici, vaglieremo meglio la disponibilità numerica delle aule, partendo dalla documentazione dell’istituto di via dei Concilis, purtroppo, va garantito come priorità il diritto allo studio del De Luca, perchè dovete ricordarvi anche degli studenti che attualmente non stanno frequentando la scuola”.

Diritto allo studio, chiarezza sugli edifici agibili, una programmazione controllata della gestione “emergenza scuola” tutto raccontato nel filmato che segue di reportage:

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