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Avellino, la burocrazia rimanda i lavori stradali in primavera. E la metro leggera?

Avellino, le strade miglioreranno solo in primavera. Anche per la metro’ leggera l’attesa non sara’ breve

L’Assessore alle Finanze Maria Elena Iaverone ha annunciato la stipula di un mutuo ventennale dell’importo di 1,2 milioni di euro per il rifacimento delle strade cittadine. Dopo il rattoppo indifferibile del tratto di strada nei pressi del Cimarosa effettuato in agosto e costato 21mila euro, si dovra’ pazientare tutta la prossima stagione invernale, perche’ i lavori saranno possibili, a causa dell’ iter burocratico, solo in primavera, cioe’prima delle elezioni comunali, che e‘ un classico della politica!

Facili da immaginare i disagi per la popolazione avellinese con le strade sempre piu’ dissestate e con le chiusure dovute all’ultimazione dei lavori del tunnel.L’intervento riparatorio interessera’ anzitutto il tratto che va dalla zona del cimitero, via F. Tedesco e via Circumvallazione fino a piazza Kennedy. Mentre con la modifica del piano di opere triennale, gia’approvato, si potranno ultimare i lavori della rotatoria di viale Italia e la strada che da Borgo Ferrovia conduce a contrada Archi. In tale piano rientrera’ l’ultimazione del centro per l’Autismo. Permane il mistero sui tempi di ultimazione dei lavori dell’ultimo tratto della Bonatti che collega la zona ospedaliera alla zona industriale e Pianodardine.

Si brancola nel buio invece riguardo all’entrata in funzione della metro’ leggera. In giugno l’Amministrazione ha ottenuto il rinnovo dell’accesso ai Fondi Europei, che pero’ hanno un termine: entro dicembre 2017 dovra’rendicontare in merito, col rischio di perdere i dieci milioni di finanziamenti che dovranno essere smistati dalla Regione Campania. L’opera e’stata progettata nell’anno 2000 ed i lavori sono costati 24 milioni di euro che, giunti oggi al 90%, vanno quindi necessariamente ultimati. Anche se, al pari del tunnel, quest’opera non e’ considerata dalla cittadinanza una panacea, ma piu’ come un servizio marginale che apportera’ molti disagi, a causa della presenza dei pali installati a ridosso delle abitazioni con conseguente ostruzione dei marciapiedi e rischio di agevolare l’azione dei topi d’appartamento.

La metropolitana leggera, ideata all’inizio del millennio, aveva la mission, sulla scia delle smart city piu’ avanzate, di favorire la circolazione dei mezzi pubblici a scarso impatto ambientale e progressivamente sostituire gli autobus piu’ rumorosi ed inquinanti. Ma, a tutt’oggi, pur essendo trascorso quasi un ventennio, risulta che l’uso dei mezzi pubblici non e’ molto diffuso ad Avellino, a differenza delle cittadine piu’avanzate, specie del centro-nord. Dobbiamo dedurre che cio’ e’ dovuto ad una mentalita’ abbastanza retriva della popolazione avellinese che, nonostante i problemi di traffico e di parcheggio, si ostina ad utilizzare il mezzo proprio. E non serve ad accampare motivi di scarsita’ delle corse pubbliche: l’offerta si deve adeguare alla domanda, dal momento che anche le municipalizzate devono rispettare un bilancio, se non vogliono finire tutte come la romana Atac o la nostrana Eavbus, prima del salvataggio.

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