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Avellino, Chiude Cine Prime, la rassegna cinematografica di opere prime

Chiude Cine Prime, la rassegna cinematografica di opere prime, a cura del Centro studi cinematografici, che si è svolta nella sala blu del Carcere Borbonico ad  Avellino.

Un Paese quasi perfetto. Regia di Massimo Gaudioso. Con Fabio Volo, Silvio Orlando, Carlo Buccirosso, Nando Paone, Miriam Leone, Gea Martire.

Con “Un Paese quasi perfetto” si è chiusa la rassegna di Opere prime di registi italiani che si è svolta nel Carcere borbonico di Avellino il 26,28, 30 Marzo e 2 Aprile. Le quattro serate sono state tutte ricche di partecipazione di pubblico e, varie sono state le tematiche affrontate. Le prime due pellicole più drammatiche (“Socialmente pericolosi” e “il bambino di vetro”), la terza più emotiva e problematica (“Lettere a mia figlia”), infine la commedia (“Un Paese quasi perfetto”) di Massimo Gaudioso.

Davvero molto gradevole il film che affronta un tema complesso e reale: la difficoltà di trovare e creare lavoro nei piccoli centri, la volontà di restare nei propri luoghi d’origine, la necessità di recuperare i rapporti di solidarietà e di pacifica e fattiva convivenza in ragione dell’appartenenza ad una terra, un paese. Il film è pieno di paradossi e situazioni comiche che però rivelano anche lo stato di abbandono dei piccoli centri, la scarsezza di mezzi e di opportunità reali di inventarsi una economia alternativa alle fabbriche, alla terra, alle solite professioni.

La trama: in un piccolo Paese della Lucania la miniera ha chiuso e quindi molti operai sono rimasti disoccupati, ma una grande impresa sarebbe disposta ad aprire una fabbrica proprio lì. Purtroppo la scelta del sito per realizzare gli stabilimenti è subordinata alla realizzazione di due condizioni essenziali: che vi sia una popolazione di almeno 250 persone e che vi sia un medico condotto. Condizioni che mancano al paesello lucano. Viene quindi pubblicato un bando per il medico condotto.

Al bando però risponde un solo professionista, un chirurgo plastico, di tutt’altro tenore di vita rispetto al piccolo Paese. Tutti i cittadini si attivano per incoraggiare la permanenza del medico e per farlo ricorrono a vari piani strategici che vengono realizzati generando tante situazioni comiche. Alla fine, il medico se ne andrà, ma conserverà un ottimo rapporto con gli abitanti del luogo.

Nemmeno la fabbrica verrà ad installare i propri stabilimenti, tuttavia il Paese troverà il modo di creare una certa economia valorizzando proprio le sue bellezze naturali. Tutto il film è giocato su un tono di grande pacatezza e delicatezza; i dialoghi non scadono mai nel cattivo gusto o nella volgarità e il risultato è un gradevolissimo film, allegro e ricco di immagini bellissime del Paese che nella realtà è Castelmezzano, il Paese delle Dolomiti del Sud.

Il successo di questo film dimostra dunque che la commedia italianaè sempre gradita, e , se ben fatta, meritevole di premi e riconoscimenti. Grande la performance di Silvio Orlando, Fabio Volo, Carlo Bucirosso e Nando Paone. Infine si ricorda che il regista Massimo Gaudioso, che è autore, sceneggiatore e regista, è noto per tanti film come “Reality”, “Tale’s Tale” nei quali ha curato le sceneggiature. Questo è la sua Opera prima da regista.

A cura di Bianca Maria Paladino

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