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Avellino calcio: il tempo delle feste è finito. Ora solo lavoro e sudore

Avellino –  Due punti nelle ultime cinque gare giocate frutto di due pareggi e tre sconfitte. È questo il trend al ribasso della squadra di Walter Novellino che sta dilapidando quanto  di buono fatto a cavallo tra la fine del girone d’andata e l’inizio di quello di ritorno periodo in cui la truppa bianco verde sembrava addirittura ambire a qualcosa in più della semplice salvezza.

Oltre alla penuria di punti quello che più deprime l’ambiente avellinese è l’incredibile differenza reti tra gol fatti e subiti quantificato in -8 quattro delle quali incassate contro una squadra ,la Ternana capace di perforare solo tre volte la porta avversaria nello stesso arco di campionato.

Ma se la difesa fa acqua non vanno meglio le cose per l’attacco che solo in quattro occasioni ha regalato la gioia del gol ai propri supporter tre dei quali realizzati addirittura in trasferta .

Il calcio insegna che i numeri non sono parametri lanciati la a caso ma servono a misurare realmente il periodo di forma di una squadra.

Certamente l’assenze pesanti di Paghera e Moretti a centrocampo si sono fatte sentire eccome in entrambi le fasi di gioco a dimostrazione che il filtro del centrocampo ,quello che aveva consentito ai lupi una rimonta inaspettata da tutti,è letteralmente saltato.

Magari però fosse solo una questione tattica il problema che assilla i lupi in questa fase ,ma la scarsa forma di molti di coloro che rappresentano i punti fermi della squadra sono un campanello d’allarme tutt’altro da sottovalutare.

I vari Verde,Belloni,Jidahy ,Laverone e lo stesso Djimsiti non sembrano più  i calciatori brillanti ammirati in passato e la loro scarsa forma sta influendo non poco sul rendimento del resto della rosa ,per non parlare poi di Gigi Castaldo che sembra già un calciatore a fine carriera e solo il ricordo sbiadito di quel calciatore capace di trascinare con la propria classe e grinta l’intera piazza irpina.

In attesa di un ciclo terribile forse è arrivato il momento di pensare solo a lavorare e sudare sodo ,preferibilmente al Partenio evitando in questo periodo di girovagare sui vari campi della provincia e prendere applausi e festeggiamenti che in questo momento servono solo a nascondere la drammaticità del periodo che sta vivendo l’Avellino in questa fase del campionato.

A cura di Italo Borriello

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