Home Attualità Ad Avellino parte la raccolta differenziata: ma la città non è pronta

Ad Avellino parte la raccolta differenziata: ma la città non è pronta

Il 18 dicembre parte la nuova raccolta differenziata ed il porta a porta. Ed il termine e’ improrogabile a pena di multe salate per i contravventori, nonostante che permangano delle disfunzioni da entrambe le parti. Sia da parte del Comune che finora non e’ riuscito, per il tramite di Irpiniambiente a dotare le famiglie ed i condomini di carrellati e secchielli e sia da parte della cittadinanza che sta affollando in queste ore il centro di  campo Genova  per ritirarli e che ha lasciato trascorrere molto tempo prima di attivarsi per mettersi in regola.

A proposito e’ doveroso ricordare che vanno utilizzati, ove possibile, anche i secchielli consegnati nel lontano 2012. All’epoca c’e’ stata una falsa partenza ma i cittadini dovrebbero non averli dispersi, dato che erano stati consegnati in comodato e non regalati. Il Comune dal canto suo sin dalla fine dell’estate ha annunciato questa rivoluzione ma la campagna informativa e’ partita solo negli ultimi giorni con l’allestimento e la distribuzione delle brochure nella sede di piazza Liberta’.

Cambiano totalmente le modalita’ di conferimento. Da qualche giorno in citta’ sono spariti i contenitori del vetro, della plastica e della carta, oppure sono stati capovolti dagli operatori della raccolta per evitare ulteriori conferimenti. Ma alcuni cittadini hanno fatto finta di non capire e, invece di riportarseli a casa per rispettare i turni programmati, hanno “pensato bene” di disfarsene lasciando tutto a terra in strada.
Pertanto la frazione organica e l’indifferenziato saranno conferiti rispettivamente nei carrellati (verde per l’umido e rosso per l’indifferenziato) oppure nei secchielli a seconda della grandezza del condomini (se superiori o inferiori a sei condomini).
Gli altri multimateriali (plastica, metallo, alluminio), la carta ed il vetro avranno i giorni dedicati di conferimento ed appositi bidoni.

Non si tratta di nulla di trascendentale ma il depliant va letto attentamente, anzi affisso in cucina a fianco del calendario, perche’ va consultato quotidianamente fintanto che non avremo imparato a menadito le modalita’ di conferimento.
La popolazione appare smarrita, in tanti reclamano sia contro l’amministrazione che contro Irpiniambiente, ma bisogna farsene una ragione. Del resto e’ nell’interesse di tutti di attivarla, perche’ la differenziata, una volta a regime, comportera’ risparmi di spesa per le famiglie avellinesi. Se poi ci si vuol attardarsi a lamentarsi contro il Sindaco, (e non sarebbe una novita’, ormai anche se piove e’colpa sua!) lo si faccia pure ma si sappia che cio’ non porta a nessun risultato concreto…

In molte citta’ del Nord questo passaggio risale oramai a quindici anni fa, oggi differenziata e porta a porta funzionano come un orologio svizzero. Ora tocca fare la nostra parte. A patto di abbandonare il piagnisteio e prendere l’impegno di conferire correttamente i rifiuti rispettando tempi e modalita’, cominciando a considerare anche la strada e i giardini pubblici come casa nostra, cioe’ un luogo sacro da tener pulito tutti i giorni.

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